Clima e salute, come fuggire dalle città

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Ridurre l’impatto delle malattie croniche nelle grandi città e rilanciare le zone montane oggi abbandonate e disabitate è il tema che si discuterà in apertura dell’anno accademico Iurs. Le aree montane sono una risorsa per l’Italia e l’intera Europa che ha bisogno di un polmone verde e puro per far respirare i milioni di allergici e dispnoici che soffocano nelle grandi città

Riparte un progetto su clima e salute grazie a un gruppo di ricercatori che stanno cercando utilizzare un vecchio tentativo mai decollato, di fare qualcosa in ambito di ricerca e formazione avanzata Iurs e tra le altre possibilità dopo una lunga ricerca della residenza ci si è stabiliti stabiliti a San Pietro Infine (Caserta), teatro di una delle più sanguinose battaglie della Seconda Guerra Mondiale di cui rimangono intatti ancora nel Parco della Memoria i segni della distruzione.

È auspicabile che non si debba tornare a quei livelli per rimboccarsi le maniche come Paese andando oltre le rendite e i piccoli e grandi particulari di guicciardiniana memoria.

Con il prof. Vadym Berezovsky di Kiev (dove la guerra è ancora di casa purtroppo) siamo reduci da un tour scientifico che ha visto in Briançon la giornata clou con la risoluzione di Briançon sul clima e salute che vede il rilancio delle aree montane che dalle Alpi alla Sila con l’Appennino in mezzo, una risorsa per l’Italia e l’intera Europa che ha bisogno di un polmone verde e puro per far respirare i milioni di allergici e dispnoici che soffocano nelle grandi città con l’iceberg dei malati di Msc (Multi sensibilità chimiche) di cui ricordiamo il bambino in barca nel mare, lontano dalle insidie della modernità chimico elettromagnetica).

Ridurre l’impatto delle malattie croniche nelle grandi città e rilanciare le zone montane oggi abbandonate e disabitate è il tema che si discuterà in apertura dell’anno accademico Iurs a San Pietro Infine (Caserta) che si ricorda anche come la Porta del Sannio di cui restano le antiche mura e indubbiamente l’Appennino sannitico da Agnone a Sepino dal Matese a Mediosannio (che studiammo in profondità una decina di anni fa) rappresenta un polmone verde su cui operare per rilanciare i destini di questi territori e alleggerire la pressioni nelle grandi città dove trovare un posto al pronto soccorso è diventato un problema).

Da San Pietro Infine parte il Nuovo Corso Iurs che continua nel solco del lavoro di 15 anni di Biometeorologia e farmacoelettrodinamica che può dare un contributo alle emergenze del nostro tempo che debbono diventare opportunità di crescita.
È questo anche il senso della Sfida Iurs.