ApiTerapia, rimedi antichi per il nostro benessere

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Verso la fine dell’800, in Europa, alcuni medici iniziarono a curare anche con il veleno delle api e oggi, sono numerose le Università e i Centri di Ricerca che studiano le proprietà e gli effetti dei prodotti degli alveari. In questi ultimi anni, in Germania, Francia, Austria, Romania e Svizzera, la materia è stata l’oggetto di molti convegni internazionali e, attualmente, l’Apiterapia si sta diffondendo in tutto il mondo

L’importanza delle api ai fini dell’impollinazione è ormai universalmente nota, meno conosciute, invece, sono le molte proprietà terapeutiche dei prodotti derivati da questi preziosi insetti: miele, polline, propolis, pappa reale, veleno, e pare che rappresentino una cura persino le punture. Già fin dall’antichità, il miele era considerato medicina, come risulta dagli scritti sulle tavolette di argilla dell’antica Mesopotamia, datate 2700 a.C.
L’apiterapia è sempre stata praticata dalle varie civiltà nelle diverse parti del mondo, dall’India, all’Egitto, a Roma. Di medicamenti e unguenti a base di cera e miele, parlano anche la Bibbia, il Talmud e il Corano. L’Ayurveda, la medicina più antica del mondo, che già 4000 anni fa conosceva i virus, ne ha sempre fatto grande uso, sia a fini salutari sia estetici e i Greci, per sottolineare le qualità miracolose del miele, lo chiamavano il «Nettare degli Dei».
Verso la fine dell’800, in Europa, alcuni medici iniziarono a curare anche con il veleno delle api e oggi, sono numerose le Università e i Centri di Ricerca che studiano le proprietà e gli effetti dei prodotti degli alveari. In questi ultimi anni, in Germania, Francia, Austria, Romania e Svizzera, la materia è stata l’oggetto di molti convegni internazionali e, attualmente, l’Apiterapia si sta diffondendo in tutto il mondo. In molti Paesi è stata dichiarata ufficialmente una pratica medica e molte associazioni sono già presenti in Europa e nel mondo, con numerosi riconoscimenti.
Ma in Italia, le iniziative erano prese soprattutto da singoli, e mancava un’Associazione alla quale fare riferimento. Proprio in questi giorni, però, è nata anche da noi l’Associazione italiana ApiTerapia Onlus, che intende divulgare la conoscenza dell’Apiterapia ai medici, agli operatori del settore del naturale, ma anche al pubblico, e si prefigge l’obiettivo di creare un network di apicoltori, ricercatori, operatori del benessere, e di tutti coloro che sono interessati allo sviluppo di queste pratica terapeutica.
In Italia esistono numerose realtà di eccellenza in apicoltura e, forse proprio perché nell’attuale momento storico il Pianeta è messo a dura prova dall’uso indiscriminato della chimica, sta finalmente aumentando il livello di coscienza sull’importanza della biodiversità e del ruolo fondamentale che hanno le api. l’Associazione si pone quindi anche l’obiettivo di mettere in contatto e sinergizzare queste realtà, perché l’Apiterapia può rappresentare una nuova possibilità di reddito per gli apicoltori.
Naturalmente sarà opportuno che gli alveari siano «indenni» da inquinamento e da estreme lavorazioni, perché altrimenti, i singoli componenti presenti nei prodotti (flavonoidi, minerali, zinco, vitamine E e C, ecc.) e in particolare nel miele, verranno distrutti e le terapie non potranno essere efficaci.