La marcia dei No Triv per il «Sì»

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    Il Movimento Non Triv conferma l’Assemblea Nazionale «Referendum No Triv!!!», assemblea che avrà luogo domenica 14 febbraio 2016 a Roma, presso il Parco delle Energie, Via Prenestina, n. 173

    Prosegue la marcia del Movimento No Triv, il movimento che con forza sta difendendo il nostro mare da possibili, e quanto mai realistiche, azioni che potrebbero in qualche modo contaminarlo.
    La questione delle trivellazioni in mare è un argomento di scottante attualità visto quello che in questi giorni sta avvenendo a livello politico. Il Consiglio dei ministri ha deciso che il referendum sullo stop alle trivelle si terrà il 17 aprile. Una scelta, così come scritto nei comunicati stampa di Legambiente, Wwf e Greenpeace, che ha dell’assurdo visto che era stato chiesto da più parti l’accorpamento della data del referendum con quella delle elezioni amministrative e questo per il bene degli italiani, un bene sia economico, andando a risparmiare circa 300 milioni di euro, sia sociale, accostando due elezioni e quindi permettendo un’organizzazione logisticamente più semplice.
    Forse è proprio questo il punto che più teme il Governo che ha evidentemente paura che così facendo si possa raggiungere quello sperato quorum fissato per il referendum, andando ad ignorare che questa sua scelta, esclusivamente di natura «affaristica», va di fatto a sperperare così tanti soldoni che la politica italiana dovrebbe avere la volontà di investire in questioni come, ad esempio, il dissesto idrogeologico, la sicurezza delle scuole dove ogni giorno si recano i nostri figli per imparare a diventar grandi, il trasporto pubblico, la bonifica di siti contaminati che ancora mietono vittime e sono perfettamente operativi, ecc. Ma che sciocchi, questa sarebbe una buona politica per la difesa del nostro territorio e noi dimentichiamo sempre che il territorio è stato, è e, loro pensano, sarà sempre e solo un veicolo per arricchire i soliti pochi e noti.
    Greenpeace avverte: «Una decisione antidemocratica e scellerata, una truffa pagata coi soldi degli italiani».
    Quello che è avvenuto sino ad ora è storia nota cominciata dal deposito in Cassazione dei sei quesiti referendari, voluto da 10 Regioni e da oltre 200 associazioni, rappresentative dell’anima più democratica ed innovatrice del nostro Paese; seguito dal duplice pronunciamento della Corte di Cassazione, necessitato dalle modifiche normative introdotte con la Legge di Stabilità con cui si è consumato, nell’insuccesso, il tentativo eversivo del Governo di azzerare tre dei sei quesiti e di eludere, quindi, il Referendum nel suo complesso; e ancora la sentenza della Consulta che ha ritenuto ammissibile il quesito sull’art 35, comma 1, della Legge n. 134/2012, come riscritto dagli emendamenti; infine la definizione della domenica utile per il voto seguita dall’avvio della campagna per l’esercizio del diritto di voto in unica tornata elettorale (Election Day).
    Bene, dopo tutte queste vicissitudini e lo scoramento per la scelta della giornata in cui verrà tenuto il referendum con la speranza che non sia ancora detta l’ultima parola e che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui spetta l’atto ultimo di indizione del referendum, respinga la data proposta dal governo per consentire una votazione effettivamente democratica, i No Triv sono pronti a ragionare e decidere tutti assieme quali passi compiere per praticare e favorire la costruzione di un percorso unitario, democratico, partecipato e vincente, finalizzato al raggiungimento del quorum ed al successo del «Sì» alle abrogazioni proposte.
    E tutto questo, ovviamente, tenendo sempre ben presente il valore dell’unione delle tante lotte e delle diverse proposte territoriali ed associative che hanno determinato, sin dai primi passi, l’identità del movimento e la sua connessione con le organizzazioni impegnate nelle campagne referendarie di prossima definizione e le organizzazioni sindacali sostenitrici.
    Il Moviemnto Non Triv conferma l’Assemblea nazionale «Referendum No Triv!!!», assemblea che avrà luogo domenica 14 febbraio 2016 a Roma, presso il Parco delle Energie, Via Prenestina, n. 173.
    L’assemblea avrà il compito di andare a valutare la situazione politica e comunicativa in atto; individuare e definire i criteri condivisi per la conduzione di una campagna capillare e coinvolgente che riesca a farsi conoscere da tutti; individuare e definire le modalità operative di conduzione della campagna e le sue specificità territoriali e di settore.
    Insomma, quello che si accinge a vivere il Movimento No Triv è certamente un momento importante che dovrà accompagnare la scelta di molti elettori non ancora convinti della pericolosità di quei bucherelli in mare, quelle perforazioni che permettono l’estrazione del petrolio e che non tengono conto della pericolosità che anche il più piccolo errore, ma anche il semplice deterioramento delle strutture, può creare all’ambiente intero.