L’uomo arcaico «viveva» il legame tra cielo e terra

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Lo spettacolo della volta stellata gli ispirava tutta una serie di drammi cosmici. Egli «sentiva» che tutte le parti dell'esistente sono collegate e comunicanti. Ciò rendeva possibile l'azione a distanza, che si configurava come atto magico o sciamanico. La ratio scientifica dell'uomo moderno tende a oscurare l'esperienza cosmologica dell'esistenza, a smorzare quel senso di «meraviglia» […]

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