Aeolus studia i venti dallo spazio

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Aeolus esa

Lanciato nell’agosto 2018, Aeolus studia la distribuzione dei venti da 30 km fino al suolo con un’accuratezza mai raggiunta prima d’ora. Questo è possibile grazie al suo strumento innovativo, un Lidar atmosferico chiamato «Aladin»

Adm-Aeolus, la missione sperimentale dell’Agenzia spaziale europea (Esa) per lo studio dei venti terrestri in modo da rendere più affidabili le previsioni meteo e migliorare la conoscenza di vari fenomeni legati al clima, non smette di stupire.

Una missione che sta ottenendo dati di grande interesse, anche grazie al suo innovativo trasmettitore laser all’ultravioletto realizzato in Italia da Leonardo. L’Esa (agenzia spaziale europea) ha recentemente comunicato che i dati raccolti dal satellite sono ora pubblici e potenzialmente utilizzabili dai centri di previsione meteorologica di tutto il mondo. I dati saranno distribuiti ai servizi di previsione meteo entro 3 ore da ciascuna misurazione. Ciò significa che i suoi dati sono stati considerati affidabili e integrabili con i riferimenti meteorologici attualmente esistenti. Questo risultato raggiunto ancora prima del termine della missione è un’ulteriore conferma delle sorprendenti capacità di Aeolus, «il dio dei venti».

Lanciato nell’agosto 2018, Aeolus studia la distribuzione dei venti da 30 km fino al suolo con un’accuratezza mai raggiunta prima d’ora. Questo è possibile grazie al suo strumento innovativo, un Lidar atmosferico chiamato «Aladin» (Atmospheric LAser Doppler INstrument). Aladin si compone di tre parti: un telescopio, un ricevitore e un trasmettitore laser. Leonardo, grazie al contributo dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), ha sviluppato e realizzato nei suoi stabilimenti di Pomezia (Roma) e Campi Bisenzio (Firenze) il trasmettitore laser di Aladin, il più potente trasmettitore laser operante nell’ultravioletto (UV) mai costruito per una applicazione spaziale. È proprio la rivoluzionaria tecnologia laser che, generando pulsazioni di luce ultravioletta inviate nell’atmosfera, mette in evidenza i venti globali.

Si tratta di un approccio totalmente nuovo nella misurazione del vento dallo spazio. Il rivoluzionario Aeolus potrà analizzare aree che ancora non sono raggiungibili dai mezzi di rilevazione classici (palloni sonda o aerei) e quindi di approfondire la nostra conoscenza dei venti a livello globale.

Con una visione dei venti più completa e approfondita si potrà inoltre migliorare lo studio sui cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico. I nuovi dati potranno portare quindi benefici anche a tante attività lavorative quotidiane, come l’agricoltura o la navigazione.

Anche durante l’emergenza Covid-19 Aeolus ha fornito un importante aiuto dallo spazio. Con le misure di blocco per il coronavirus in vigore in tutto il mondo, anche i voli commerciali hanno subìto un drastico calo con ripercussioni non solo sulla mobilità, ma su aspetti legati alle previsioni del tempo. Infatti, alcuni velivoli sono dotati di speciali sensori che normalmente forniscono dati come la temperatura, la velocità e la direzione dei venti per le previsioni meteorologiche.

Con gli aerei fermi, è stato Aeolus dallo spazio a porre rimedio alla nuova carenza e fornire i dati necessari. Aeolus è ancora un unico satellite sperimentale con l’obiettivo di dimostrare che la sua tecnologia innovativa è in grado di misurare i venti globali e fornire dati più affidabili per le previsioni meteorologiche, migliorando la conoscenza di vari fenomeni legati al clima.

Considerati gli entusiasmanti risultati ottenuti, anche grazie al potente trasmettitore laser di Leonardo, non è da escludere che, tra qualche anno, sarà possibile avere in orbita una costellazione di satelliti come Aeolus, in grado di fornire dati in poche ore coprendo l’intera superficie terrestre. Gli ingegneri ed esperti di Leonardo sono già al lavoro per sviluppare un nuovo e ancora più performante laser, in modo tale da essere pronti a realizzarne altri per l’eventuale costellazione. Con Aeolus si avvicina il giorno in cui dai nostri telefonini e dai notiziari meteo si potranno ottenere previsioni meteo affidabili fino a sette giorni contro i due attuali.

 

Antonio Lo Campo