E la foca monaca è ricomparsa a Favignana

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    Antonio Canu, Responsabile Mare del Wwf: «Questo dimostra che, se lasciato tranquillo, lentamente, questo raro pinnipede recupera il suo antico areale»

    La foca monaca è stata avvista a Favignana. Quest’ultimo «contatto» si aggiunge agli altri avvenuti nel passato. All’isola di Pantelleria in Sicilia (agosto 2003), in una grotta del Salento, in Puglia (giugno dello stesso anno), nell’Oasi del Wwf di Policoro sulla costa jonica della Basilicata, anche con resoconto fotografico nell’estate del 2002.
    In precedenza, le segnalazioni giunte agli esperti dell’Icram e del Gruppo Foca Monaca del Wwf hanno interessato la Riserva marina di Capo Rizzuto (Calabria), Capo Carbonara e penisola del Sinis (Sardegna, altra area protetta), Arcipelago toscano (Parco Nazionale). «Questo dimostra che, se lasciato tranquillo, lentamente, questo raro pinnipede recupera il suo antico areale – sottolinea Antonio Canu, Responsabile Mare del Wwf -. E non a caso la maggior parte degli avvistamenti avviene in aree protette o prossime all’istituzione: aree naturalisticamente importanti dove le attività dell’uomo sono regolamentate. Non dimentichiamo che Favignana fa parte della Riserva Marina delle Egadi. Questi esemplari giungono quasi certamente dalle isole greche dello Ionio, dove sopravvive uno dei nuclei più importanti del Mediterraneo: è la dimostrazione che, se avviate iniziative di tutela nelle aree frequentate, i risultati non si fanno attendere».

    La Foca monaca, il mitico animale cantato anche da Omero nell’Odissea è stata per anni braccata dagli stessi pescatori, che l’accusavano di rubare il pesce dalle reti. Oggi sono gli stessi pescatori che aiutano a proteggerla (come in specifici progetti portati avanti dal Programma Mediterraneo WWF in Turchia), ma questi animali hanno bisogno di coste e grotte tranquille dove riprodursi, e soffrono il disturbo del turismo invadente e dei motoscafi.
    La foca monaca è una specie prioritaria, considerata tra i mammiferi maggiormente a rischio di estinzione al mondo secondo l’Unione Mondiale della Conservazione (Iucn). E’ l’unica specie di foca presente nel Mediterraneo, con circa 300 esemplari distribuiti soprattutto nelle Isole dell’Egeo e nelle coste turche e greche, fino alla Mauritania. Esistono oggi due specie di foca monaca, quella mediterranea e quella hawaiana (circa mille esemplari ma in rapido declino). Una terza, quella caraibica, è estinta da anni.

    (01 Dicembre 2004)