A Mediterrante cinema, cultura e ambiente

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    Obiettivo del percorso didattico: ricostruire in modo narrativo (opere teatrali, presentazioni letterarie e cinematografiche sul tema) la storia «geopoetica» del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano

     

     

    Avvicinare i giovani al mondo del cinema e della cultura, sensibilizzandoli anche sull’argomento ambientale: questo l’obiettivo specifico della seconda edizione avviata nel 2009, e tuttora in corso, di «Mediterrante – Festival Itinerante del Cinema e dei Linguaggi per Ragazzi».

    E finalmente adesso c’è la possibilità concreta di seguire per sempre il percorso itinerante di questa iniziativa, essendo ormai accompagnata da una nuova estensione denominata: «un Festival lungo un anno».

    Si è deciso, infatti, di distribuire le attività della manifestazione nel tempo e nello spazio, rendendola itinerante da tutti i punti di vista ed estendendone così i contenuti, le azioni socio-culturali e gli interventi educativi.

    Obiettivo del percorso didattico: ricostruire in modo narrativo (opere teatrali, presentazioni letterarie e cinematografiche sul tema) la storia «geopoetica» del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano.

    Basterà collegarsi al sito ufficiale della manifestazione per restare sempre aggiornati sui suoi ultimi spostamenti.

    La formula organizzativa sarà sempre la stessa: un quattro per quattro che vede protagoniste città come Bari, Barletta, Castellana Grotte e Noicattaro. Per quattro sezioni: cinema, letteratura, racconto e musica.

    La manifestazione, organizzata dalle cooperative sociali Fantarca e Get di Bari e la società Contesto di Barletta e con il prezioso sussidio della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo ed Attività Culturali, conta sempre sulla presenza di numerosi ospiti d’eccezione.

    Ad esempio, ospite d’onore di «Mediterrante» è stata non a caso la professoressa Margherita Hack, astrofisica di fama internazionale.

    L’Onu, difatti, l’anno passato ha proclamato il 2009 «Anno internazionale dell’astronomia».

    Lo studio e la conoscenza degli astri in effetti arricchiscono da sempre il panorama tematico della manifestazione: questo tipo di scienza ha molto in comune con la visione prospettica dei popoli appartenenti all’area mediterranea.

    Un affaccio sul mondo libero da condizionamenti mentali, dovuto alla presenza catartica e purificatoria del mare e della capienza infinita della volta celeste.

    Sia nello spazio, sia nel mare vi è, inoltre, da parte dell’uomo la stessa ricerca ossessiva del proprio simile attraverso la presa di coscienza di tutta la sua potenziale diversità e la medesima brama incolmabile di comunicazione mediante la costruzione certosina e metodica di un ponte divulgativo degli stessi valori ed ideali.

    L’essere umano, in ogni caso, si deve spingere al di là dei propri limiti: è una componente essenziale della sua stessa natura.

    E se l’individuo sociale non potrà prendere il volo, quasi sicuramente prenderà il largo in mare aperto.

    In effetti è solo una visione orizzontale o verticale del medesimo proposito: posizionarsi al meglio nell’ambiente circostante in modo sostenibile ed equilibrato.