Parte il monitoraggio per la centrale a biomasse

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    Uno «studio-pilota» a livello europeo sulla qualità dell’aria è l’innovativo Piano che valuterà la qualità dell’aria prima e dopo la messa in funzione della centrale di Zignago Power

    È stata firmata oggi pomeriggio presso il Municipio di Fossalta di Portogruaro la Convenzione tra il Comune di Fossalta, Arpa Veneto e Zignago Power, per la realizzazione di un Piano di «Monitoraggio della Qualità
    dell’Aria» finalizzato a valutare l’eventuale contributo ambientale delle emissioni in atmosfera dell’impianto di produzione di energia alimentato da biomasse vegetali (legno vergine) della Zignago Power.

    La centrale, ancora in fase di costruzione e della potenza di 13 MWe, nasce dall’esigenza del Gruppo Zignago di autoprodurre energia pulita per i propri siti industriali e rappresenta perciò una possibilità per la competitività e la permanenza dell’azienda in Italia.

    L’indagine si presenta fortemente innovativa perché andrà a sviluppare 3 livelli di analisi; in primo luogo il particolato in atmosfera: grazie a questo monitoraggio si avrà cioè una valutazione delle concentrazioni di inquinanti specifici, quali PCDD (policlorodibenzodiossine), PCDF policlorodibenzofurani), PCB (policlorobifenili), PM10 (polveri sottili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici).

    Il Piano prevede poi lo studio di impatto attraverso la bioindicazione con licheni epifiti che saranno monitorati in più siti del territorio comunale di Fossalta di Portogruaro.

    In terzo luogo, sarà sviluppato un monitoraggio «studio» sulla presenza di polveri ultrafini. Tale campionamento dovrà consentire, sia la misura della distribuzione dimensionale, sia il conteggio delle nanoparticelle. Un’innovativa indagine sperimentale, seguita dal
    personale Arpav, che verrà realizzata con la collaborazione e la direzione scientifica del Politecnico di Milano, nella persona del prof. Michele Giugliano.

    Il Piano, che avrà la durata di tre anni, prevede due campagne di monitoraggio: la prima, ante operam, della durata di circa 2 mesi, che inizierà il 12 aprile prossimo e che permetterà di fotografare la qualità dell’aria oggi (prima della messa in esercizio del nuovo
    impianto di cogenerazione) nel territorio comunale di Fossalta di Portogruaro. La seconda, post operam, sarà a sua volta articolata in due fasi: la prima, effettuata a circa un anno di distanza dalla messa a regime della centrale e la seconda, nel secondo anno di attività. Una volta raccolti, i dati verranno sottoposti ad attività
    di analisi in laboratorio.

    «Con la firma di questa convenzione – dichiara Paolo Anastasia, Sindaco di Fossalta di Portogruaro – manteniamo l’impegno preso il 5 febbraio 2010 in occasione dell’assemblea pubblica tenutasi presso la
    palestra di Villanova. All’epoca ci eravamo impegnati a costituire un Gruppo di osservazione, composto da cittadini del territorio comunale di Fossalta, democraticamente eletto dagli abitanti delle frazioni di
    Stiago, Villanova Sant’Antonio e Villanova Santa Margherita, nonché dal Consiglio Comunale di Fossalta di Portogruaro. Il Comitato è stato effettivamente costituito nel luglio del 2010 e si è già riunito 3
    volte.
    Ci eravamo impegnati, inoltre, ad avviare un piano di monitoraggio sulla qualità dell’aria nel nostro comune, e oggi, con la firma della Convenzione, anche tale impegno è divenuto realtà, per offrire alla cittadinanza uno strumento utile ed efficace per controllare l’impatto
    ambientale della centrale a biomasse, in costruzione sul nostro territorio.
    Come nostra abitudine le parole sono diventate fatti; abbiamo operato in piena trasparenza e coerenza con quanto annunciato, nella certezza di fare tutti i passi necessari per tutelare la salute dei cittadini».

    «Il Piano di monitoraggio che andremo a realizzare – spiega Renzo Biancotto, Direttore Provinciale Arpav Venezia – rappresenta la prima esperienza applicata ad una centrale a biomasse di queste dimensioni. L’impianto di cogenerazione di Zignago Power è stato autorizzato dalla Regione Veneto con Delibera 394 del 24 Febbraio 2009 e il nostro lavoro servirà a fornire alla popolazione conoscenze e strumenti di valutazione a tutela della salute dei cittadini».

    «Sin dal 2008, anno in cui siamo partiti con questo progetto – commenta Luca Marzotto, Presidente di Zignago Power – abbiamo considerato il rispetto dell’ambiente come una condizione irrinunciabile e determinante. Con assoluta trasparenza e disponibilità al confronto leale, abbiamo sempre comunicato al territorio le nostre finalità e ci siamo messi a disposizione delle autorità e dei cittadini. Con lo stesso spirito oggi vogliamo sottoporre l’impianto ad ulteriori controlli da parte delle massime autorità in materia ambientale del nostro paese, utilizzando anche in via sperimentale le tecnologie più avanzate esistenti a livello internazionale. Il nostro punto di riferimento sono Paesi (i Paesi Scandinavi, la Germania, l’Austria e la Svizzera) con una esperienza di oltre vent’anni, che hanno fatto della sostenibilità e dell’utilizzo delle
    energie rinnovabili un punto di forza della politica energetica e nei quali le biomasse rappresentano la fonte di energia alternativa più sicura e vantaggiosa».

    (Fonte Community – Consulenza nella Comunicazione)