Gli europei puliscono casa

    265

    Dall’8 al 10 maggio. Prendendo parte a «Let’s Clean Up Europe!» i partecipanti possono rendersi conto in autonomia di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro per l’incuria generale e per la disattenzione affidata al tema da parte, soprattutto, delle istituzioni, che affrontano l’argomento come un costo da sostenere e non come una risorsa da valorizzare

    Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti abbandonati finiscono negli oceani, sulle spiagge, nelle foreste o da qualche parte semplicemente nella natura. La causa principale di tutto ciò sono i modelli insostenibili di produzione e di consumo delle nostre società, cattive politiche di gestione dei rifiuti e mancanza di sensibilità nella popolazione. Per dare una risposta forte al problema e sensibilizzare sul tema ecco che la Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti (Serr) coordina una giornata di pulizia europea (European Clean-up Day) annuale chiamata «Let’s Clean Up Europe».
    Durante gli ultimi anni, si sono svolte in tutta Europa moltissime campagne di pulizia per affrontare il problema dell’abbandono dei rifiuti. Lo European Clean-up Day, con la campagna «Let’s Clean Up Europe!», intende racchiudere tutte queste iniziative assieme per avere un evento di pulizia a livello europeo che si svolge in un solo giorno, o pochi giorni consecutivi, in tutta Europa, coinvolgendo quanti più cittadini possibile.
    La data in cui si svolgerà la European Clean-up Day è il prossimo 8-10 Maggio 2015.
    Prendendo parte a «Let’s Clean Up Europe!» i partecipanti possono rendersi conto in autonomia di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro per l’incuria generale e per la disattenzione affidata al tema da parte, soprattutto, delle istituzioni che affrontano l’argomento come un costo da sostenere e non come una risorsa da valorizzare. Questa azione dà un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini sui problemi dell’abbandono e per aiutare a cambiare anche i loro comportamenti, corresponsabili, ma non unica causa, della grande vulnerabilità che vive la gestione del rifiuto.
    Sensibilizzare la società sulla corretta riduzione dei rifiuti, il riutilizzo dei prodotti, le strategie di riciclaggio dei materiali, questo l’obiettivo dell’evento che si prefigge di racchiudere il suo messaggio nelle 3R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, le 3R che rappresentano le opzioni che devono essere considerate prima dell’elaborazione di una strategia di gestione dei rifiuti.
    E quest’anno in Italia è boom di adesioni. Sono infatti ben 356 le azioni regolarmente iscritte e approvate dal Comitato promotore italiano (composto da ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Federambiente, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, Aica, Erica ed Eco dalle Città).
    Insomma, un successo di adesioni che rappresenta un segnale forte di come stia crescendo la coscienza ambientale e la consapevolezza che ciascuno di noi ha un ruolo ed una responsabilità nella gestione virtuosa dei rifiuti elemento questo importante ma che non può prescindere dalle necessità di mettere in campo oneste politiche di gestione.