La Forestale sequestra prodotti della medicina cinese, 20 denunciati

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    Interventi in sette città in esercizi pubblici e laboratori che producono e vendono illegalmente rimedi ritenuti terapeutici dalla medicina tradizionale cinese. Migliaia di pillole, decotti, polveri, cerotti, sono però preparati con parti di animali e piante appartenenti a specie rarissime e in via di estinzione, protette dalla Convenzione internazionale di Washington

    L’operazione, denominata «Marco Polo» e condotta dal personale del Servizio Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) del Corpo Forestale dello Stato, ha portato al sequestro di circa 3.500 confezioni tra pillole, decotti, polveri e cerotti solo nelle città di Roma e di Guidonia, per un valore commerciale di oltre 500.000 euro. L’operazione, volta a contrastare un ingente traffico illegale connesso al commercio di prodotti usati nella medicina tradizionale cinese, dichiarati illegali perché preparati con parti di animali e piante protette, ha portato anche al sequestro di oltre 7 chili di piante essiccate rinvenute negli scantinati di 6 ditte della Capitale.
    Tra le specie vegetali rinvenute figurano la sassorea, orchidee rarissime ed una felce esotica del tipo cibodium. All’interno dei preparati figurano inoltre corna di saiga, ossa di cervo, di rinoceronte e parti di tigre, leopardo, cavallucci marini e orsi.

    L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, e condotta da 80 unità del Corpo Forestale dello Stato, in collaborazione con l’Interpol e con l’ausilio dell’ufficio italiano Traffic del Wwf, ha portato a controlli ed ai sequestri di ingenti quantità di prodotti in negozi e aziende di Reggio Emilia (1), Bologna (5), Napoli (1), Modena (1) e Prato (6).
    20 le persone denunciate per violazione delle norme che regolano il commercio e la detenzione di animali e piante protette dalla convenzione di Washington, violazione della normativa sull’etichettatura, contrabbando, frode in commercio. Questi i reati principali contestati.
    Il prezzo dei prodotti posti in vendita variava dai 15 euro circa di una confezione di cerotti antidolorifici, agli oltre 300 dei prodotti più complessi e ricercati.
    I primi sporadici sequestri, effettuati dal 1995, hanno interessato soprattutto Olanda, Usa, Inghilterra, Belgio, Francia e Germania.
    «Si tratta della prima operazione di questo genere svolta in Italia e sicuramente della più importante in Europa per volume e giro di affari – ha commentato Ugo Mereu Responsabile del Servizio Centrale Cites del Corpo Forestale dello Stato –. Ora il traffico di questi prodottiillegali si è ramificato e sono nate fabbriche in varie regioni italiane per la realizzazione dei rimedi della Medicina Tradizionale Cinese. L’attività di contrasto a questo tipo di reato è particolarmente importante perché aiuta a tutelare specie animali e vegetali rarissime che rischiano di scomparire ».