Anche negli Stati Uniti manifestazioni anti-Ogm

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Circa tremila persone hanno manifestato ieri contro i cibi geneticamente modificati (Ogm) durante i lavori della conferenza agricola internazionale, in corso in California. Tra le proteste e i cortei, sono state arrestate una decina di persone per atti di vandalismo. La riunione, tenuta a Sacramento e organizzata dal ministero dell’Agricoltura americano, è contemporanea alla settimana sulle biotecnologie in corso a Washington, cui ha partecipato anche il ministro della Salute italiano Girolamo Sirchia.
Al ritmo di slogan come «Fermiamo gli attacchi delle corporation», che detengono il monopolio delle sementi biotech, e «No ai cibi frankenstein», migliaia di attivisti hanno percorso le strade della capitale della California travestiti da farfalle, da pannocchie e da pomodori. Per lo più pacifica, la lunga manifestazione ha visto sparuti incidenti e 11 arresti per vandalismo e resistenza alle forze dell’ordine. Una quarantina di persone erano già state arrestate alla vigilia dei lavori. La protesta, tra canti e balli, si è svolta davanti e nei dintorni della sede della conferenza incentrata sulle biotecnologie applicate all’agricoltura, in grado, ha spiegato Ann Veneman, ministro dell’Agricoltura statunitense, «di sconfiggere la fame in quelle parti del mondo dove un bambino su tre è sottonutrito». La Veneman ha parlato a responsabili agricoli di 120 paesi di tutto il mondo (ma solo la Spagna è presente, fra quelli Ue).
Gli attivisti rispondono che gli Ogm sono solo una panacea per risolvere l’annoso problema della fame, senza interessarsi dei possibili effetti dannosi per la salute umana. Molte proteste sono state indirizzate contro la Monsanto, di St. Louis, nel Missouri, che ha recentemente tentato di commercializzare grano Ogm.
(Fonte: Ansa, Greenplanet.net)

(Fonte AceA)