Aree dismesse diventano ecodistretti

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Rilanciare e rafforzare l’identità del territorio attraverso la creazione di ecodistretti è la grande sfida lanciata da Unione Europea, regione Lombardia e raccolta con il progetto Sustainable EMAS North Milan dall’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni, dall’agenzia Sviluppo Nord Milano, dall’associazione imprenditori Nord Milano.

L’operazione, denominata SENOMI, utilizza come strumento strategico per il raggiungimento dell’ambizioso traguardo è il sistema europeo di ecogestione e audit EMAS 2, uno standard di certificazione ambientale di territorio che si rivolge prioritariamente alle piccole e medie imprese e che ora viene proposto alle 47 società dei distretti produttivi artigianali sorti in questi ultimi anni sulle aree sestesi ex Falck ed ex Breda.

Leva Arti Grafiche, SAI Automazione (quadri elettrici per apparecchiature industriali), Autotrasporti Fraconti, FARTI (guarnizioni industriali) e SADEMA (testaletto per ospedali e case di cura) sono le prime imprese sestesi ad aver aderito al progetto. EMAS 2 le impegnerà a migliorare la loro efficienza ambientale e a condividere il rispetto di una serie di standard e parametri ecologici, in pieno accordo con le indicazioni che emergono dalle Agende 21 locali del Nord Milano e con un’attenzione particolare ai temi comuni dell’energia e dei rifiuti.
L’applicazione della certificazione EMAS 2 alla gestione dei distretti produttivi costituisce una straordinaria opportunità per diffondere i sistemi di gestione ambientale in modo capillare e integrato sul territorio del Nord Milano e per sviluppare un modello lombardo di eccellenza ambientale. Le esperienze del distretto di Lumezzane (Brescia), del distretto metalmeccanico di Lecco, del polo industriale di Mantova, del bacino del Lambro Seveso Olona ci dimostrano che l’approccio territoriale agevola la diffusione della certificazione tra le imprese, e lungo la catena dei loro fornitori, perché la rende più efficace e meno costosa. Le imprese certificate EMAS 2 hanno anche guadagnato nel lungo periodo una maggiore credibilità sul mercato, un aumento dei canali di accesso al credito, risorse umane più motivate dalla condivisione del processo riorganizzativo interno.
Il percorso verso il riconoscimento della certificazione EMAS 2, supportato dai tecnici di Ambiente Italia, inizia con un’analisi ambientale, necessaria per individuare punti di forza e criticità del distretto, prosegue con l’individuazione degli obiettivi di miglioramento e la stesura di un programma ambientale.
La fase operativa dell’iter è la messa a punto del sistema di gestione ambientale che si innesta sulla struttura organizzativa, sulle procedure dell’impresa ridefinendole per ottimizzarne le prestazioni ambientali così da ridurre costi e sprechi. Il costante monitoraggio della situazione è possibile attraverso audit interni ed esterni all’impresa che certificano la corrispondenza tra il sistema di gestione ambientale e i requisiti EMAS 2.
La Dichiarazione ambientale finale sancisce il raggiungimento della certificazione e la sua comunicazione a tutti gli attori del territorio. L’ecodistretto e i suoi risultati in termini di prestazioni ambientali diventano un esempio per altre organizzazioni e altri territori.