Conclusioni del Consiglio Europeo riguardo a clima ed energia

132

Nelle Conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles (8-9 marzo 2007), clima e energia sono trattati in particolare nelle parti: «III. Una politica climatica ed energetica integrata» e «Allegato I – Piano d’azione del Consiglio europeo (2007-2009), politica energetica per l’Europa (Pee)»

Riportiamo di seguito alcuni estratti delle conclusioni.

Emissioni di gas ad effetto serra: (punti 31-33 delle Conclusioni) «il Consiglio europeo decide che l’UE si impegni in modo indipendente a realizzare una riduzione delle emissioni UE di gas ad effetto serra di almeno il 20% entro il 2020 rispetto al 1990», e «sottoscrive un obiettivo UE di riduzione del 30% quale contributo ad un accordo globale e completo per il periodo post-2012, a condizione che altri paesi sviluppati si impegnino ad analoghe riduzioni e i paesi in via di sviluppo economicamente più avanzati si impegnino a contribuire adeguatamente».
L’attuazione degli obiettivi si baserà su un «approccio differenziato per i contributi degli Stati membri, sulle politiche comunitarie e su un accordo sulla ripartizione interna degli oneri».

Energie rinnovabili: (Allegato I, azioni prioritaria IV. Efficienza energetica ed energie rinnovabili, punto 7) «il Consiglio europeo adotta gli obiettivi vincolanti per una quota del 20% di energie rinnovabili nel totale dei consumi energetici dell’UE entro il 2020 ed una quota minima del 10% per i biocarburanti nel totale dei consumi di benzina e gasolio per autotrazione.
Dall’obiettivo complessivo per le energie rinnovabili dovrebbero ricavarsi obiettivi nazionali differenziati per gli Stati membri con ripartizione equa e adeguata (ad es. al livello esistente delle energie rinnovabili e del mix energetico) e lasciando agli Stati membri, a condizione che ciascuno di essi rispetti l’obiettivo minimo per i biocarburanti, la facoltà di decidere obiettivi nazionali per ogni specifico settore di energie rinnovabili (elettricità, riscaldamento e refrigerazione, biocarburanti)».

Efficienza energetica: (Allegato I, azioni prioritaria IV. Efficienza energetica ed energie rinnovabili, punto 6) «il Consiglio europeo sottolinea la necessità di aumentare l’efficienza energetica nell’UE in modo da raggiungere l’obiettivo di risparmio dei consumi energetici dell’UE del 20% rispetto alle proiezioni per il 2020, come stimato dalla Commissione nel suo Libro verde sull’efficienza energetica».

Tali obiettivi, definiti ambiziosi, in materia di efficienza energetica, di energie rinnovabili e di uso dei biocarburanti sono contenuti nel Piano d’azione del Consiglio europeo (2007-2009) (Allegato I) adottato come pietra miliare della creazione di una politica energetica per l’Europa (Pee) e punto di partenza per l’azione ulteriore.

Il Piano afferma anche (Allegato I, azioni prioritaria V. Tecnologie energetiche, punto 11) che «spetta a ciascuno Stato membro decidere se fare affidamento o meno sull’energia nucleare», riconoscendo il «contributo dell’energia nucleare nel far fronte alle crescenti preoccupazioni concernenti la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2».

Il Piano chiede inoltre (punto 37 delle Conclusioni) «l’elaborazione di un piano strategico europeo per le tecnologie energetiche, compresi la cattura e lo stoccaggio ecosostenibili dell’anidride carbonica, da esaminarsi nella riunione del Consiglio europeo di primavera del 2008».

(Fonte Comunicato stampa UE «Conseil europeen ? Bruxelles. 8


& 9 mars 2007, Conclusions de la Présidence»
)