Discariche di Manfredonia

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La Commissione è in procinto di inviare all’Italia un parere motivato per non aver rispettato la sentenza della Corte di giustizia europea del novembre 2004 concernente diverse discariche di rifiuti ubicate sull’ex sito dell’Enichem e due discariche di rifiuti solidi urbani. Tutti i siti si trovano in prossimità della città costiera di Manfredonia, in Puglia. La Corte ha ritenuto che lo stato delle discariche costituisse una violazione della direttiva quadro UE sui rifiuti (Direttiva 75/442, modificata dalla direttiva 91/156/CEE) che stabilisce le definizioni e le prescrizioni di base per la gestione dei rifiuti ai fini della tutela della salute umana e dell’ambiente.
Le autorità italiane hanno riconosciuto il rischio costituito dallo stoccaggio e dallo smaltimento dei rifiuti in discarica nel sito Enichem e sono in corso lavori di risanamento. Le autorità hanno anche ammesso che le discariche urbane rimangono una grave fonte d’inquinamento. Tuttavia, dalla risposta dell’Italia alla diffida della Commissione del dicembre scorso, risulta che le operazioni di bonifica dei siti urbani non sono ancora cominciate, il che implica il persistere di un rischio per la salute umana e per l’ambiente.
La Commissione è quindi arrivata alla conclusione che l’Italia non ha adottato le misure necessarie per conformarsi alla sentenza della Corte. Se la risposta dell’Italia al parere motivato non dovesse essere soddisfacente, la Commissione potrebbe deferire nuovamente il caso alla Corte di giustizia e chiederle di imporre all’Italia una sanzione pecuniaria.