Greenpeace al G8: «Il vostro è un fallimento, evidentemente con il clima non si guadagna…»

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Greenpeace condanna i leader presenti al G8 per aver mancato l’opportunità storica di incidere sui cambiamenti climatici, non trovando un accordo per mantenere l’aumento delle temperature sotto i due gradi centigradi, rispetto ai livelli pre-industriali. «Evidentemente si trae poco profitto a prevenire pericolosi cambiamenti climatici», ha detto Daniel Mittler, consulente politico sul clima di Greenpeace International.

Greenpeace aveva accolto favorevolmente il fatto che il G8 fornisse un chiaro mandato politico per impostare negoziazioni serie per la seconda fase del Protocollo di Kyoto, che avranno inizio alla prossima conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Bali il prossimo dicembre.

«L’isolamento degli Stati Uniti nel rifiutare i rigorosi tagli alle emissioni è diventato desolatamente ovvio durante questo incontro.
L’amministrazione Bush ha dichiarato di voler ?considerare seriamente? il fatto che il resto del mondo stia fissando obiettivi di riduzione vincolanti, ma sono ben lontani, come sempre, dal considerare questi obiettivi validi anche per loro», ha aggiunto Mittler.

Greenpeace ha ricordato ai governi del G8 che è fondamentale che le loro emissioni vengano ridotte dell’80-90% entro il 2050 se il mondo vuole davvero evitare i catastrofici impatti del cambiamento climatico. «I governi hanno fallito nel non riconoscere ciò che la scienza ci indica qui come necessario. Devono agire urgentemente in questa direzione nell’ambito delle Nazioni Unite», ha aggiunto Mittler.

(Fonte Greenpeace)