I 20 prodotti chimici da aggiungere alla lista «nera»

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Compaiono pesticidi chlordecone e endosulfan, numerosi ritardanti di fiamma trattati con bromuro, perifluorinati conosciuti come Pfos e Pfoa. Il Wwf chiede che tali elementi vengano inseriti nell’elenco di quelli regolati dalla Convenzione di Stoccolma del maggio 2004

Mentre i delegati si preparano alla prima Conferenza delle Parti (Cop-1) della Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti (Pops), che si terrà dal 2 al 6 maggio in Uruguay, il Wwf ha diffuso una lista di 20 prodotti chimici che chiede vengano aggiunti all’elenco di quelli regolati dalla Convenzione.
La lista dei prodotti chimici segnalati dal Wwf include i pesticidi chlordecone e endosulfan, numerosi ritardanti di fiamma trattati con bromuro, usati in tessuti, televisori, e i composti perifluorinati conosciuti come Pfos e Pfoa, usati nella produzione di prodotti tessili, nel confezionamento dei cibi e nei rivestimenti anti-aderenti.
«Molti di questi composti chimici – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Campagne internazionali del WWF Italia – sono usati nei prodotti di uso quotidiano come involucri e arredi e stanno contaminando il nostro ambiente. Prima saranno rimossi, più noi tutti saremo al sicuro».
La Convenzione di Stoccolma è un trattato internazionale che elimina o restringe severamente la produzione e l’uso di 12 tra i più rischiosi pesticidi e prodotti chimici industriali al mondo, tra cui i Ddt, il mirex, policlorinato bifenili (i famigerati Pcbs) e diossine. Considerato dalla comunità internazionale come un trattato vivo e dinamico che risponde alla realtà attuale, la Convenzione di Stoccolma offre un processo rigoroso e scientifico attraverso cui nuovi prodotti chimici che corrispondono ai criteri dei Pops possono essere aggiunti al trattato.
«Ormai le ?prove? della pericolosità a carico di queste 20 sostanze sono schiaccianti, come ha segnalato il Wwf nella sua Campagna Detox-Svelénati che ha svelato, tra l’altro, la loro presenza nel sangue di vip e testimonial di tutta Europa. La Convenzione di Stoccolma prevede che si possa e si debba aggiornare l’elenco delle sostanze da mettere al bando o sotto controllo; i governi non dovrebbero esitare ad agire quando c’è una prova convincente di minaccia chimica alla natura e alla salute umana – ha aggiunto Midolla -. Allo stesso tempo, i Paesi sviluppati devono assicurare adeguate risorse finanziarie e tecniche per permettere ai Paesi in via di sviluppo di tener fede ai propri impegni verso la Convenzione, compresi quelli relativi all’aggiunta di nuovi prodotti chimici».
Gli Inquinanti Organici Persistenti (Pops) hanno diverse caratteristiche in comune: sono tossici; sono persistenti; resistono ai normali processi che decompongono i contaminanti; si accumulano nel grasso corporeo di persone e animali e sono trasmessi dalla madre al feto; possono attraversare grandi distanze per mezzo del vento e delle correnti d’acqua.
La Convenzione di Stoccolma è entrata in vigore nel maggio 2004 ed è stata ratificata da 97 Paesi. La prima Conferenza delle Parti si terrà dal 2 al 6 maggio a Punta del Este, Uruguay, e saranno presenti più di 120 governi e circa 600 delegati.

(Fonte Wwf Italia)