I grandi divoratori del pianeta

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Stati Uniti e Cina hanno le Impronte Ecologiche nazionali maggiori, con circa il 21% ciascuna di consumo della biocapacità globale; ma nei valori pro-capite gli statunitensi mantengono il primato assoluto di grandi «divoratori» del pianeta, richiedendo una media di 9,4 ettari globali (come dire, che ciascun americano vive con le risorse di circa 4,5 pianeti Terra) mentre i cittadini cinesi sono su una media di 2,1 ettari pro-capite (un solo Pianeta). L’Italia è al 24° posto nella classifica dei paesi con la maggiore Impronta Ecologica. Presenta un’impronta di 4,8 ettari globali pro capite ed una biocapacità di 1,2 ettari globali pro capite. Quindi l’Italia si trova in una situazione di deficit ecologico, di 3,5 ettari globali pro capite. Prima di noi ci sono, tra gli altri, Usa, Danimarca, Australia, Canada, Grecia, Spagna, Regno Unito, Francia, Giappone mentre dietro di noi vengono, ad esempio, Portogallo, Germania, Olanda.

La biocapacità è distribuita in maniera disomogenea, poiché 8 nazioni (Usa, Brasile, Russia, Cina, India, Canada,Argentina e Australia) contengono oltre la metà della biocapacità globale. I modelli di crescita della popolazione e dei consumi rendono 3 di questi paesi «debitori» ecologici, con un’Impronta Ecologica superiore alla bio-capacità nazionale ? gli Stati uniti (con un’Impronta 1,8 volte rispetto alla biocapacità nazionale), Cina (con 2,3 volte) e India (con 2,2 volte).
In pieno contrasto, sull’altro fronte, si trova il Congo, al settimo posto in termini di ampiezza della propria biocapacità media, con 13,9 ettari globali per persona e un’Impronta ecologica media pro-capite di appena 0,5 ettari, la quarta Impronta più bassa tra tutte le nazioni che hanno una popolazione sopra il milione di individui. Ma le proiezioni indicano che il paese subirà un degrado della bio-capacità a causa della deforestazione e della crescita delle richieste di risorse dovute all’aumento della popolazione e alle forti pressioni sull’esportazione dei prodotti.