Il centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici

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Il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici è una struttura di ricerca scientifica che si prefigge di approfondire le conoscenze nel campo della variabilità climatica, le sue cause e le sue conseguenze, attraverso lo sviluppo di simulazioni ad alta risoluzione con modelli globali del sistema terra e con modelli regionali, con particolare attenzione all’Area del Mediterraneo.

Il lavoro d ricerca del Cmcc è caratterizzato da un modello a rete, costituito dalla sede centrale di Lecce e 5 sedi periferiche a Bologna, Capua, Milano, Sassari e Venezia, in cui sono distribuite tutte le funzioni dell’intera filiera degli studi sui cambiamenti climatici. Questo tipo di organizzazione e di collaborazione tra centri diversi consente di mantenere scienziati e ricercatori che si occupano di discipline e temi affini il più possibile concentrati in un solo posto; così, attraverso la rete di tecnologie e conoscenze realizzata dal Cmcc, ciascuna Divisione opera sui propri progetti di ricerca avvalendosi delle competenze e delle conoscenze che provengono dagli altri nodi dove lavorano informatici (che si occupano delle complesse operazioni di calcolo e della condivisione dei dati grazie a supercomputer di ultima generazione), fisici (che disegnano gli scenari futuri), esperti che si occupano di valutare e analizzare gli impatti degli scenari realizzati sulle economie, sulla biosfera, sull’agricoltura, sulle coste e sui mari.

Le principali caratteristiche operative del Cmcc sono quindi l’interdisciplinarietà e un efficiente networking, caratteristiche che lo rendono unico nel panorama internazionale, dando un elevato valore aggiunto all’attività rispetto ai corrispondenti centri europei.

L’attività di ricerca è coordinata da 6 Divisioni scientifiche: Sco – Calcolo Scientifico e Operazioni, Ans – Applicazioni numeriche e scenari, Cip – Valutazione Economica degli Impatti e delle Politiche dei Cambiamenti climatici, Isc – Impatti al Suolo e sulle Coste, Iafent – Impatti sull’Agricoltura, Foreste ed Ecosistemi Naturali e Terrestri, Fdd – Formazione, Documentazione e Divulgazione.

Il coordinamento delle linee di ricerca è sotto la responsabilità del consorzio Cmcc. Il consorzio è inoltre responsabile per lo svolgimento di tutte le attività di ricerca, che vengono realizzate attraverso il coinvolgimento attivo degli enti partecipanti al progetto e la condivisione delle risorse interne di questi ultimi.

Il coordinamento delle attività scientifiche avviene periodicamente su due livelli: sui singoli progetti e sui programmi annuali di attività.

Come nasce il Cmcc

Il Cmcc nasce come un programma strategico promosso attraverso un bando del Mur (Ministero dell’Università e della Ricerca), approvato dalle seguenti istituzioni: Ministero delle Finanze (Mef), Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (Matt), Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Il programma è stato finanziato a valere sui fondi Fisr (Fondo Integrativo Speciale della Ricerca).
L’obiettivo del programma è la creazione di un «Centro di respiro internazionale per la ricerca nel campo dei cambiamenti climatici».

I promotori: la Cmcc Scarl

Il Centro è stato promosso dai seguenti soggetti:
Ingv – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, proponente e capofila


del progetto;
Università del Salento,
Cira S.c.p.a. – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali,
Cvr – Consorzio Venezia Ricerche,
Feem – Fondazione Enrico Mattei,
Università degli Studi del Sannio.

I soggetti promotori hanno costituito una società consortile a responsabilità limitata, la Cmcc S.c.a r.l., per la gestione del Centro.

La società ha siglato delle convenzioni con alcune organizzazioni già attive in ambito nazionale sulle simulazioni climatiche e sugli effetti dei cambiamenti climatici, per definire la loro partecipazione ai programmi di ricerca del Cmcc, in qualità di «Enti Associati».

Gli «Enti Associati» al Cmcc sono: Desa (Università di Sassari), Iamb (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari), Iafent (Università della Tuscia), Ictp (International Center for Theoretical Phisics), Cnr (Dipartimento Terra e Ambiente), Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), Crmpa (Centro di Ricerca in Matematica Pura e Applicata), Spaci (Southern Partnership for Advanced Computational Infrastructures).

(Fonte Cmcc, Mauro Buonocore, mauro.buonocore@cmcc.it mob. 3337045214, Segreteria organizzativa Alessandra Lezzi, alessandra.lezzi@cmcc.it tel 0832 288650 ? 3478780451)