Il miglioramento genetico

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Al momento, vige una moratoria che impedisce l’uso di prodotti Ogm in molti paesi europei, in attesa di una normativa condivisa che risolva le problematiche legate alla tracciabilità e all’etichettatura di questi prodotti.
A fronte dei problemi sopra citati, che un’attenta sperimentazione preliminare governata da una opportuna normativa può largamente minimizzare, si devono anche sottolineare gli innegabili vantaggi dei cibi biotecnologici. Uno dei più rilevanti è la possibilità di combattere con armi molto più efficaci il problema della fame nel mondo. Infatti, si potrebbero mettere a punto varietà in grado di produrre raccolti abbondanti con migliori caratteristiche nutrizionali, in condizioni climatiche difficili o con scarsità di irrigazione.
Un ulteriore elemento che va anche sottolineato è che i cibi che utilizziamo normalmente sono «naturali» fino ad un certo punto. Infatti, le piante che attualmente usiamo per la nostra alimentazione derivano da tutta una serie di incroci finalizzati al cosiddetto «miglioramento genetico», in modo da ottenere varietà con caratteristiche sempre migliori.
Questa tecnica viene utilizzata da oltre un secolo, da quando Mendel scoprì le regole dell’ereditarietà per mezzo degli esperimenti sui piselli. Anche in questo caso si ottiene una nuova varietà di pianta con un patrimonio genetico differente da quello di ambedue le specie incrociate.
Forse non tutti sanno che anche in questo caso si può incorrere negli stessi problemi prima citati per le piante transgeniche e quindi è richiesta la stessa cautela e un’attenta valutazione del prodotto.
Inoltre, a differenza della tecnica dell’incrocio che rimescola a caso i geni per poi vedere che cosa succede con le moderne biotecnologie è possibile un’azione molto più mirata per il fatto che viene solitamente aggiunto un solo carattere (gene) e in condizioni più controllate.
D’altro canto il fatto che un alimento sia «naturale» non vuol dire che non presenti rischi per la salute. Anche la tossina botulinica, spesso letale per l’uomo, si forma naturalmente in alcune conserve preparate senza usare alcune precauzioni.