Il Powerswitch

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Il Wwf nel suo Powerswitch ha individuato obiettivi, azioni e strumenti coerenti in grado di fare transitare il paese da uno sviluppo insostenibile ed irresponsabile per il Pianeta ad uno sviluppo in grado di rispettare gli impegni di Kyoto di oggi e domani.
È un cambiamento coraggioso, il nostro auspico, che ha bisogno di un periodo di transizione durante il quale sarà indispensabile imboccare la strada della sostenibilità energetica senza cadere nella tentazione di abbracciare la chimera del nucleare, ed abbandonando da subito progetti insostenibili che costituiranno le infrastrutture del futuro. È pura ipocrisia sottoscrivere Kyoto e poi investire in nuove centrali a carbone, senza comprendere che solo di stand-by vengono bruciati in Italia 25 TWh di energia elettrica, e progettare una rete di trasmissione in base ad una crescita dei consumi superiori al 2%, costruire infrastrutture per una domanda crescente di energia. È necessario il contrario.
È un cambiamento difficile perché deve smuovere l’inerzia di uno sviluppo basato sui combustibili fossili, nelle abitudini della gente, nell’organizzazione delle imprese, nei processi della politica.
Le chiavi del successo sono la promozione dell’efficienza energetica, lo sviluppo delle rinnovabili, la generazione distribuita, l’impiego del gas naturale come combustibile di transizione in impianti efficienti di cogenerazione, microcogenerazione, celle combustibili.
Le tecnologie sono oramai alla portata di mano e spesso risultano vantaggiose anche da un punto di vista economico a cominciare dall’efficienza.
A pochi mesi dal Powerswitch il Wwf ha lanciato la campagna Generazione Clima col quale il Wwf ha raggiunto molti cittadini per informarli dell’urgenza clima e delle opportunità di risparmio energetico nelle proprie abitazioni.
Da soli non possiamo cambiare, abbiamo bisogno di Governi consapevoli e coraggiosi. Il 16 febbraio vogliamo festeggiare proponendo al governo di impegnarsi per obiettivi di risparmio in linea con Kyoto:

– Nel settore elettrico dobbiamo raggiungere un risparmio del 10-15% al 2015-2020 rispetto ai livelli attuali di consumo, corrispondente ad una diminuzione del 25% rispetto allo scenario tendenziale, è un obiettivo perseguibile i cui benefici, in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, bilancio economico nazionale, ricadute occupazionali, formazione professionale, riduzione delle emissioni di CO2, superano di gran lunga i costi di implementazione.
– Per il riscaldamento è possibile un abbattimento delle emissioni nell’ordine del 50% attraverso la tecnologia solare, il miglioramento dell’efficienza di edifici ed abitazioni, l’impiego più appropriato di combustibili a basso contenuto di carbonio.

(Fonte Wwf)