Il progetto di ricerca

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Da marzo del 2004 le Ong Ucodep e Movimondo stanno implementando un progetto di ricerca-azione che ha come obiettivo quello di studiare, confrontare e condividere le esperienze di promozione del turismo responsabile in aree rurali. Dal confronto di iniziative di eco-turismo, turismo rurale, agriturismo e turismo culturale in diverse realtà socio-culturali, si intendono identificare possibili buone prassi per gli attori nazionali e internazionali interessati a moltiplicare le esperienze di sviluppo del turismo responsabile nei PVS.
Per attuare il progetto «Promoting small and micro enterprises through pro-poor ecotourism policies in Developing Countries», finanziato dal ministero degli Affari Esteri attraverso l’Ifad, sono stati individuati quattro paesi (Repubblica Domenicana, Ecuador, Marocco e Yemen) in base alle potenzialità di sviluppo del turismo responsabile, sia dal punto di vista del potenziale ecologico e culturale, sia da punto di vista dell’interesse politico a promuovere lo sviluppo di simili esperienze nel settore.
Il seminario nasce nell’intento di apprendere dalle esperienze maturate in Italia (di organizzazioni italiane o operanti in Italia) nel settore del turismo responsabile, del turismo rurale e dell’eco-turismo.
All’interno dei quattro casi-studio paese si sta cercando di approfondire l’attenzione rivolta da differenti attori a cinque obiettivi a nostro parere chiave in questo settore. Questi obiettivi vorrebbero essere i temi principali su cui svolgere le presentazioni e il dibattito durante il seminario.
Il seminario intende approfondire il contributo del turismo responsabile in relazione a:

1. il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni e lotta alla povertà: le attività di eco-turismo rappresentano una fonte alternativa o integrativa di reddito per le popolazioni che vivono nella aree ad alto potenziale ecologico; popolazioni spesso tanto più vulnerabili quanto più il loro sostentamento è legato allo sfruttamento delle risorse naturali;
2. la gestione sostenibile delle risorse naturali: attraverso l’eco-turismo, quale fonte integrativa di sostentamento, si promuove la consapevolezza del valore economico, sociale e ambientale delle risorse naturali. Tale consapevolezza è l’elemento indispensabile per l’adozione di politiche e di stili di vita compatibili con la gestione durevole delle risorse naturali, senza i quali alcun progetto turistico può essere credibile e sostenibile;
3. la valorizzazione delle agro-bio-diversità: l’eco-turismo può contribuire alla tutela e valorizzazione dei sistemi locali di produzione, alla conservazione della biodiversità attraverso le banche dei semi «on-farm», al recupero delle tecniche e delle varietà ancestrali, facendo delle diversità locali un fattore di attrazione turistica;
4. l’interculturalità: il turismo responsabile promuove la conoscenza e il contatto diretto con le popolazioni locali e favorisce l’interculturalità, riferita sia alla reciproca conoscenza tra Nord e Sud del mondo, sia allo scambio orizzontale di conoscenze: la diffidenza, i pregiudizi verso la cultura contadina, il razzismo verso le minoranze etniche sono infatti elementi presenti all’interno dello stesso paese;
5. il decentramento e la partecipazione: le iniziative di turismo responsabile richiedono, per definizione, il coinvolgimento e la partecipazione delle popolazioni locali alle dinamiche di sviluppo economico e sociale. Lo sviluppo di queste iniziative può facilitare la presenza attiva di istanze di base (associazioni e organizzazioni contadine, comunità) nelle sedi più o


meno decentrate dell’amministrazione e rafforza e legittima i processi di decentramento attraverso la valorizzazione dei territori e l’empowerment delle popolazioni locali.