Il progetto di «Terra Futura»

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Abitare, produrre, coltivare, agire, governare:
pratiche di vita, di governo, d’impresa e di relazioni
verso un futuro equo e sostenibile

«Il nostro compito è guardare il mondo e vederlo intero. Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere»(E.F. Schumacher)

Siamo chiamati tutti a dare un futuro alla terra: società civile, istituzioni, imprese.
All’interno dell’attuale fase di globalizzazione, la gran parte dell’umanità versa in una situazione drammatica, le problematiche ambientali, soprattutto quelle relative all’uso delle risorse, sono divenute determinanti e gli equilibri socioeconomici sempre più precari.
Siamo tutti, insieme, protagonisti del necessario cambiamento. Un cambiamento che vogliamo nonviolento, creativo, capace di sperimentare nuovi percorsi virtuosi per costruire un sistema socioeconomico sostenibile e rispettoso dell’umanità.
La collaborazione fra istituzioni, imprese private, organizzazioni senza scopo di lucro, mondo della ricerca e semplici cittadini, appare oggi come l’unica strada possibile per ri-costruire un’etica di convivenza globale.

L’evento

Dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme -, nasce l’idea di «Terra Futura», un evento internazionale che intende rappresentare una prima concreta occasione di confronto trasversale tra le «buone pratiche» di sostenibilità in tutti i campi: dalla vita quotidiana, alle produzioni industriali, alle pratiche di governo.
Al centro le tematiche e le «buone pratiche» della sostenibilità sociale, economica e ambientale.
«Terra Futura» sarà la prima grande mostra-convegno per presentare e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di consumo, di produzione, di finanza, di commercio sostenibili: idee virtuose che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.

I partner

«Terra Futura» è promossa da Banca Etica, Fondazione culturale Responsabilità Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR (Società Gestione Risparmio) e ADESCOOP-Agenzia dell’Economia Sociale e Cooperativa, in collaborazione con Regione Toscana.
«Terra Futura» vuole essere una prima, concreta occasione di incontro e di dialogo tra tutti quei settori della società (industria, piccola impresa, società civile, enti e istituzioni, università…) che spesso invece vediamo contrapposti su temi così importanti per il futuro del nostro pianeta.

Il luogo

Luogo deputato alla realizzazione dell’evento sarà la Fortezza da Basso, a Firenze. La struttura, che ha ospitato nel 2002 il Forum Sociale Europeo, si caratterizza per il suo fascino antico: il «calore» della Fortezza contribuirà a connotare l’evento non tanto come una manifestazione di settore, ma piuttosto come un luogo di incontro tra attori diversi.

Lo spazio espositivo sarà concepito come un’accogliente cittadella, che ospiterà un’ampia varietà di eventi: convegni, seminari e work shop, dibattiti, laboratori di animazione, spettacoli, video, mostre…

Gli attori

Ambiente, mobilità, responsabilità sociale delle imprese, economia, commercio equo e solidale, consumo e finanza responsabili, bioedilizia, agricoltura biologica e biodinamica, energie alternative, cooperazione, informazione e turismo sostenibile, reti sociali, diritti umani… Troveranno ampio spazio e accoglienza all’interno di «Terra Futura» tutti i progetti e le esperienze inerenti o in grado di contribuire sensibilmente alla diffusione di pratiche eque e sostenibili.

La mostra-convegno sarà dedicata, in particolare, alle iniziative rivolte ai temi della responsabilità sociale


e ambientale in economia e finanza, alla trasparenza delle filiere produttive, all’occupazione, alle riflessioni sui sistemi sociali e sanitari. Per quanto riguarda l’ambiente, saranno privilegiati i prodotti e le iniziative che rispettano i criteri dell’ecoefficienza, dei limiti al consumo e della consonanza con la natura (progettare beni o servizi all’interno dei cicli naturali); infine, per il sociale troveranno particolare spazio le iniziative volte a rispondere ai bisogni fondamentali e a garantire i diritti dei cittadini, nonché le azioni di pressione politica sui temi della globalizzazione.
All’interno della manifestazione, la Regione Toscana organizza inoltre «Encore», la Conferenza delle Regioni Europee sull’Ambiente, dedicata alle politiche di cooperazione tra gli assessorati all’ambiente delle regioni dell’Unione Europea guidate attualmente dal toscano Tommaso Franci.

Il comitato di Garanzia

A presiedere il Comitato di garanzia delle scelte di «Terra Futura» è Wolfgang Sachs del Wuppertal Institute, Coordinatore del comitato è Karl Ludwig Shiebel della Fiera delle Utopie Concrete.

Componenti del comitato di Garanzia (quasi tutti confermati):
1 Sachs (presidente), Wuppertal Institute
2 Schibel (coordinatore/segretario)- Fiera delle Utopie Concrete
3 Vandana Shiva – Fondazione per la Scienza, Tecnologie ed Ecologia
4 Enzo Manzini ? Politecnico di Milano
5 Paul Hawken – Autore di «Capitalismo Naturale»
6 Marcello Buiatti – Professore ordinario di Genetica, Università di Firenze
7 Gianfranco Bologna ? WWF
8 Alberto Magnaghi – Urbanista, Università di Firenze
9 Gianni Caligaris ? Comitato Etico Banca Etica
10 Tonio dall’Olio – segretario Pax Christi/ Tavola pace
11 Mario Agostinelli ? ISPRA
12 Susan George, Presidente Transnational Institute, Amsterdam
13 Gotelind Alber, Direttore Klima-Bündnis/Alianza del Clima e.V., rete di città
14 Margrit Kennedy, Permacultura – Global ecovillage
15 Carlo Petrini – Presidente Slow Food
16 Perna Tonino ? Parco Aspromonte
17 Gianni Silvestrini – Kyoto club – Legambiente