Il Programma Conecofor

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La Rete Nazionale per il Controllo degli Ecosistemi Forestali (Conecofor) è stata istituita nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato, con l’obiettivo di studiare le interazioni ecologiche tra le componenti strutturali e funzionali degli ecosistemi forestali e i fattori di pressione e cambiamento su larga scala (inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, variazione dei livelli di biodiversità).

Il Programma Conecofor, svolto nel quadro della Convenzione Internazionale UN/ECE sull’Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio ed in attuazione del Regolamento (CE) n. 2152/2003 sul monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali (Forest Focus), è il primo ed unico esperimento riuscito di Rete ecologica a lungo termine su scala nazionale che sia stato possibile costituire, mantenere e sviluppare per periodo di tempo così lungo.

Il Programma Conecofor è basato su 31 aree permanenti sparse su tutto il territorio nazionale e rappresentative di tutte le principali comunità forestali italiane (faggete, peccete, cerrete, leccete, foreste planiziali, ecc.); 24 aree su 31 si trovano in aree montane, tra 700 e 1900 m s.l.m., 17 sono ubicate nel territorio di aree protette, mentre in 22 aree sono presenti habitat o specie di interesse comunitario o prioritarie (Direttiva Habitat CE n. 92/43).

Il Programma Conecofor è basato sulle seguenti strutture operative:
?1 Centro di coordinamento nazionale (Servizio Conecofor del C.F.S., Roma);
?9 Centri di ricerca di rilevanza nazionale (Centri di ricerca del C.F.S., Istituti Sperimentali del Mi.P.A.F., CNR, Università);
?21 Uffici periferici del C.F.S. (Coordinamenti Regionali, Comandi Provinciali, Uffici Gestione ex-A.S.F.D., Comandi Stazione);
?12 Amministrazioni locali (7 Regioni delle quali 4 a statuto speciale, 2 Provincie Autonome, 3 Enti gestori di Parchi Regionali).

Nelle aree permanenti della Rete Conecofor sono svolte, da ormai nove anni e con continuità, approfondite indagini sulla vegetazione, le condizioni delle chiome, il contenuto chimico delle foglie e dei suoli, le variazioni di accrescimento degli alberi, le deposizioni atmosferiche, il clima e il microclima, l’ozono e la biodiversità.

I dati raccolti indicano che la deposizione di sostanze azotate raggiunge picchi di oltre 30 kg l’anno per ettaro nella zona della Pianura Padana, con valori comunque alti in tutte le altre aree controllate, provocando anche l’inquinamento delle falde idriche e dei corsi d’acqua.

Le concentrazioni di ozono raggiungono picchi preoccupanti, fino a 60-70 parti per miliardo, specialmente nel periodo estivo e nelle aree più meridionali, determinando forti danni alla vegetazione forestale. La Rete Conecofor è attualmente l’unica Rete di rilevamento nazionale delle concentrazioni di ozono nelle aree rurali ed extraurbane: si tratta quindi di una fonte di dati preziosa per conoscere le concentrazioni di ozono al di fuori delle città, i cui valori sono richiesti dalla Direttiva CE sull’ozono n. 2002/3, recentemente recepita anche dall’Italia con D. Lgs. 21/05/2004 n. 183.

Nel quadro dei nuovi obiettivi del Reg. (CE) n. 2152/2003 Forest Focus, in 12 delle aree Conecofor sono state svolte indagini sul livello di biodiversità degli ecosistemi forestali, utilizzando sette diversi parametri (vegetazione, licheni epifiti, struttura forestale, legno morto, insetti, naturalità e diversità paesaggistica). I primi risultati indicano la


grande efficacia dei metodi impiegati per ottenere indicazioni sulla situazione delle foreste. In pochi mesi di rilevamenti su insetti e licheni sono state scoperte tre specie nuove per la scienza e 20 specie nuove o molto rare per il territorio italiano. I risultati ottenuti saranno la base per la partecipazione italiana ad un più vasto progetto internazionale Paneuropeo (ForestBIOTA), che coinvolgerà, a partire dal 2005, venti Paesi europei e 110 aree permanenti). In questo contesto, l’Italia ha ospitato nel 2003 due incontri internazionali sulla biodiversità forestale ed è stata recentemente designata a rappresentare l’ICP Forests nell’ambito delle iniziative coordinate dall’Agenzia Europea per l’Ambiente volte a costituire una Rete Paneuropea di monitoraggio della biodiversità, in attuazione della Convenzione Internazionale sulla Diversità Biologica (UNEP, 1992).

(Fonte Corpo Forestale dello Stato)