Il Rapporto AR4-WGII

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Questo SPM-WGII ha richiesto una discussione negoziale molto più accesa del SPM-WGI discusso a Parigi in febbraio. Avere un riassunto per i decisori politici che tratti di impatti su vari settori (acqua, cibo, ecosistemi, coste e salute) e sulle diverse 8 regioni con cui l’Ipcc ha suddiviso il pianeta (Africa, Asia, Australia-Nuova Zelanda, Europa, America Latina, Nord America, Regioni Polari e Piccole Isole) ha sicuramente più forti ripercussioni politiche.
Il Spm è uno strumento di comunicazione scientifica per i non-addetti ai lavori e chiaramente non può contenere il riassunto di tutti i principali risultati presentati nei 20 capitoli del rapporto WGII e per questo richiede sempre una lunga e strenua negoziazione, che è terminata dopo quattro giorni e dopo 15 ore continue di negoziazione, verso le 11 del mattino di oggi, venerdì 6 aprile!

Alcuni Paesi si sono opposti alla presenza nel testo del SPM-WGII di:
? riferimenti ad alcuni risultati scientifici contenuti nel rapporto,
? riferimenti al legame tra adattamento e mitigazione (strategie che devono essere complementari),
? riferimenti ai diversi impatti dei cambiamenti climatici a seconda dei diversi scenari climatici e dei diversi scenari di stabilizzazione, che grande implicazioni possono avere sui lavori dell’Unfccc.

In particolare, solo tre Paesi si sono opposti in maniera decisa all’inserimento di due tabelle esplicative che, con le dovute bande di incertezza, mostrano il legame dei futuri impatti settoriali e regionali con le proiezioni climatiche di temperatura media globale provenienti dal SPM-WGI. Alla fine solo la prima tabella con gli impatti settoriali è rimasta nel testo, ma senza il collegamento con le proiezioni climatiche. Questo ha ritardato il raggiungimento del consenso sul testo del Spm, che nei quattro giorni di negoziazione ha perso alcune parti (ad esempio una delle suddette tabelle), ma ha almeno mantenuto i messaggi principali del rapporto.
L’Italia con la Spagna ha spinto molto nei vari gruppi negoziali e nella plenaria della sessione per mantenere nel Spm la maggior parte delle informazioni scientifiche sugli impatti già in corso e su quelli futuri dell’Europa Meridionale presentati in dettaglio nel capitolo sull’Europa.

Contesto generale del rapporto WG2

In generale il rapporto Ipcc-WGII conferma i principali messaggi chiave del TAR-WGII, in particolare riguardo alle proiezioni di impatti e alla vulnerabilità, e anzi presenta tali risultati con più solidità scientifica.
Rispetto al TAR gli studi di attribuzione dei cambiamenti climatici osservati finora sono migliorati, grazie all’analisi di un più grande data-set rispetto al passato che ha permesso di definire che il riscaldamento antropogenico (come spiegato dal WGI) ha già avuto un forte impatto su molti sistemi fisici e biologici.
Il rapporto WGII identifica chiaramente le principali vulnerabilità (key vulnerabilities) per le differenti regioni. Queste nuove informazioni scientifiche contenute nel rapporto WGII potranno essere di grande aiuto per le deliberazioni delle sessioni della Unfccc. Nel rapporto WGII si pone l’urgenza di intraprendere al più presto misure di adattamento per reagire a impatti che sono ormai inevitabili e misure di mitigazione dei


cambiamenti climatici al fine di alleviare ed evitare i maggiori impatti e i futuri rischi.