Intervista a Francesco Tarisciotti, responsabile del settore Ecolabel dell’Apat

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A fronte di 1.100 prodotti presenti sul mercato italiano con il marchio Ecolabel esiste solo un’azienda agrituristica che ha ottenuto il marchio. Come mai?

«Il ritardo si riferisce al fatto che la decisione della commissione è di un anno e ancora non ci sono molte richieste. Per qualsiasi prodotto, dopo la pubblicazione sulla ?Gazzetta Ufficiale? è necessario fare un minimo di assistenza agli operatori perché i criteri pubblicati non sono automaticamente applicabili dai richiedenti. Per questo con quasi tutte le Arpa abbiamo attivato progetti, coordinati da Apat, finalizzati alla promozione dell’Ecolabel Europeo sul Turismo e in modo che ciascuna Arpa si attivasse nella propria regione con le associazioni di categoria e gli albergatori interessati. Obiettivo dei progetti è anche quello di costruire linee guida per facilitare agli albergatori la stesura del dossier dimostrativo del rispetto dei criteri Ecolabel da inviare al Comitato per la richiesta della concessione del logo».

E con quali risultati?

«Direi ottimi. Le Arpa hanno messo in moto tantissime attività e le aziende interessate sono numerose e sempre crescenti. Tanto che quantificare questo lavoro è difficoltoso. Per essere un po’ più precisi, abbiamo avviato l’istruttoria per tre aziende, c’è un prossimo incontro con l’università di Torino che sta portando sette alberghi alla certificazione in vista dei campionati mondiali di sci, e poi ogni Agenzia ha messo attorno ad un tavolo diversi soggetti con risultati ancora tutti da scoprire».

Come intendete superare le inevitabili difficoltà che deriveranno dalla contemporaneità delle richieste?

«Certo la centralizzazione delle attività di istruttoria presso Apat, ci crea problemi di risposta in tempi adeguati alle numerose richieste che ci aspettiamo nel prossimo anno. Per questo stiamo pensando di decentralizzare la procedura con l’aiuto delle Arpa, in modo che le richieste che giungeranno in sede centrale abbiano subito già un primo processo di verifica . In futuro potremo pensare di proporre di decentralizzare presso le Arpa l’intera istruttoria».

Un lavoro orientato solo sugli alberghi?

«No, ora sono stati accolti alla certificazione anche i campeggi e stiamo dando sostegno alle Arpa per creare la stessa metodologia anche per loro e stiamo insistendo affinché all’interno delle Arpa si crei un nucleo che si occupi della certificazione Ecolabel di prodotto/servizio . Lo faremo con il sistema dei contratti già avviati con le Agenzie regionali che sono di promozione per il turismo e di esecuzione delle linee guida. L’obiettivo è creare competenze in loco che possano essere di sostegno a chi richiede la certificazione».

Con le vostre sole forze pensate di mettere in moto queste iniziative o servirebbe un’ottimizzazione delle procedure?

«Le procedure sono già buone e semplici, secondo me ci vuole la possibilità di organizzarci meglio a livello decentrato. Per effetto del DM 413/95 le procedure di istruttoria sono assegnate ad Apat e quindi serve maggior personale che stiamo già chiedendo, però non credo che in futuro, aumentando il numero dei richiedenti Ecolabel, si potrà far fronte soltanto con l’aumento di risorse sia di personale che economiche in Apat».
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Qualcuno si lamenta del costo della certificazione e, parlando di prodotti, del costo maggiore di un prodotto certificato rispetto ad uno che non lo è…

«I costi sono ridotti rispetto a quelli sui prodotti. L’Ecolabel sul turismo è applicabile da tutte le strutture alberghiere sia grandi che piccole ; tuttavia si è avuta una particolare attenzione ai piccoli gestori di alberghi, agriturismo, rifugi montani… tutto è stato strutturato, comprese le spese, proprio per facilitare l’accesso alle piccole e medie realtà. Ma anche per i prodotti i costi non sono eccessivi. Di solito queste osservazioni sui costi eccessivi della certificazione sono fatte dalle aziende che hanno un primo approccio con l’Ecolabel : ottenuto l’Ecolabel si accorgono che i costi sostenuti non sono eccessivi e sono tutti recuperati dall’aumento delle vendite.
Il prezzo al consumo di un prodotto Ecolabel è allineato con i prodotti migliori del mercato anche perché il prodotto Ecolabel è un prodotto di qualità: infatti esso deve rispettare non solo requisiti strettamente ambientali ma deve avere prestazioni comparabili con quelle dei migliori prodotti sul mercato».