La Fusione fredda: da Salt Lake City all’asse Milano-Frascati

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( Coordinatore del centro studi di biometeorologia di Roma www.cifa-icef.org )

Nel 1988 Fleischmann e Pons danno da Salt Lake City l’annuncio dell’esistenza di una fusione nucleare a bassa temperatura. Nel 1989 c’è una prima replica in Enea a Frascati, da parte del gruppo di Franco Scaramuzzi. Nel febbraio 1990 Giuliano Preparata, Ordinario di Fisica delle Interazioni Subnucleari a Milano, dopo aver reagito come tutti con sbigottimento e sorpresa all’annuncio di F&P, va a trovare Fleischmann a Salt Lake City e comincia un’importante collaborazione scientifica per chiarire gli aspetti teorici degli esperimenti.
Convintosi teoricamente della possibilità di generare energia dalla Fusione fredda, Giuliano Preparata nel 1996 (coinvolgendo Milly Moratti e Marco Tronchetti Provera) fonda e avvia la Società Leda (Laboratorio di Elettro Dinamica Applicata) che inizia la ricerca sulla Fusione fredda. Negli anni successivi, anche a seguito dell’uscita dalla compagine societaria di alcuni soci privati, si sviluppa un accordo Leda-Enea con un finanziamento Cipe biennale di quattro miliardi di lire, e tutta l’attività di Leda viene trasferita all’Enea di Frascati.
Qualche giorno prima della scomparsa di Preparata, il Presidente dell’Enea Carlo Rubbia telefona a Giuliano Preparata per comunicargli che nel laboratorio di Frascati nel corso dell’esperimento è stato riscontrato dal processo di Fusione fredda un surplus di Elio previsto dalla sua teoria. Il 24 aprile 2004 muore Giuliano Preparata e da allora la ricerca all’Enea, priva della sua spinta teorica e organizzativa (Preparata lavorava in laboratorio fino a notte fonda sette giorni su sette), divenuta difficile e spesso incompresa sta stentando sempre più.
Il 16 luglio del 2003 su iniziativa di Milly Moratti, nel frattempo divenuta Presidente di Leda srl, viene tuttavia stipulato un nuovo accordo tra Leda e Pirelli Labs S.p.A. dove veniva riconosciuta l’importanza dell’attività di ricerca nelle materie indicate e confida che, allorché si rinvengano i presupposti, anche contrattuali, per intraprenderla, la collaborazione con Leda S.r.l. possa portare al raggiungimento di importati obiettivi nel mondo della ricerca scientifica. Nell’ambito del Comitato Scientifico dell’Accordo Leda- Pirelli Labs vengono promosse una serie di iniziative scientifiche (Coherence 2004), dalle quali emerge la possibilità (suggerita per primo dall’allievo di Preparata Luca Gamberale, ora presso Pirelli Labs) di poter avviare la bonifica delle scorie nucleari tramite reazioni di Fusione fredda. Su iniziativa di Pirelli Labs e con l’importante contributo di esperti internazionali di chiara fama nel settore della teoria quantistica dei campi (A.Widom-Univ. Of Boston) vengono inoltre eliminate alcune tradizionali obiezioni all’impianto teorico del modello di Preparata.
Nel corso di una conferenza all’Infn di Frascati nel marzo 2004, il Direttore del Centro di Ricerca Avanzata della Mitsubishi Dott. Iwamura riferisce sull’esperimento giapponese di trasmutazione fredda di atomi di Cesio e Stronzio e si comincia a pensare ad una partnership italo-giapponese per sviluppare le grandi potenzialità emergenti dall’esperimento, che per altre vie era stato confermato nei laboratori dell’Infn di Frascati dal Gruppo di Celani. Il dato emergente dagli incontri è la possibilità concreta che nel giro di pochi anni sia possibile la distruzione delle scorie radioattive, sfruttando ricadute per così dire «laterali» della ricerca sulla Fusione fredda. Un’opportunità formidabile per


il nostro paese in attesa di dare attuazione al dettato legislativo del 18 agosto 2004, che affida alla Sogin, Azienda del Tesoro, il mandato di rilanciare la ricerca nel settore nucleare ed un’occasione per dare attuazione alle direttive del Governo di promuovere una maggiore integrazione tra Enti di Ricerca pubblici ed industrie private per far vincere all’Italia la nuova sfida dell’innovazione in un settore decisivo come la protezione dell’ambiente e la produzione di energia.