La magia delle piante. Scienza, natura e tradizione in cucina

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di E. Rampone Chinni, G. Marmo Gaeta, edizione Esselibri Simone

Pagine: 224 | Costo ?: 10.00

Il libro, che conduce una panoramica delle piante più comuni nell’area mediterranea, non impone mai il proprio intento didattico, che rimane sempre in sottofondo contribuendo alla vocazione enciclopedica del libro con i frequenti riferimenti alle origini mitologiche e storiche dei vari alimenti. In tal modo il testo può essere utilizzato altrettanto bene da chi opera o si prepara ad operare in cucina, come da chi vuole invece essere guidato a ragion veduta nella scelta dei cibi e delle diete. O comunque da tutti coloro che vogliono saperne di più su come preparare con successo e come usufruire con sano godimento di cibi e bevande.
Le tre parti di questo volumetto, la prima dedicata ai fiori ed alle spezie, la seconda gli ortaggi, alla frutta e alla verdura, la terza all’olivo ed alla vite, si aggirano tutte nell’ambito della culinaria.
Ciascuna sezione si compone di una breve introduzione generale completata da curiosi aneddoti dalle origini secolari o millenarie; poi, cenni botanici, storici e mitologici, indicazioni geografiche degli alimenti, analisi della composizione chimica, usi e credenze popolari, proprietà terapeutiche, indicazioni e controindicazioni, usi particolari, vocabolarietto in lingue straniere completano il testo assieme a ricette «insolite» e «antiche» (con a fronte il testo in lingua originale) rendendolo amichevole e di piacevolissima consultazione. Particolari sono sia le delucidazioni storiche e tecniche su caffè, cacao e tè, esaminati nelle loro numerose varianti e nelle diverse possibilità di preparazione, sia le informazioni sulla vite e l’olivo, elementi immancabili della dieta mediterranea italiana.
Il volume, che fa parte della collana «Nuova era», tratta la tendenza della cultura e del costume di richiamarsi a tradizioni antichissime, cercando d’interpretare il passaggio al terzo millennio come un’occasione di ritrovato equilibrio tra l’uomo e la natura, partendo dal rapporto tra l’uomo e il cibo, uno dei maggiori piaceri offertici dall’esistenza.

Claudio Mundo

(29 Dicembre 2004)