La protezione della cultura contadina

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Nasce, in questo periodo, la figura dell’«agricoltore tutore», ovvero dell’agricoltore che, oltre a svolgere la sua normale funzione di produttore di beni primari, svolge anche un fondamentale ruolo di conservazione dell’ambiente rurale in generale e, nello specifico, delle varietà tradizionali (variabilità genetica) di specie vegetali ed animali legate all’ambito locale.

Per tornare all’ambito più diretto della biodiversità legata alle specie, è da notare che non solo le specie legate all’agricoltura e all’allevamento hanno segnato, nei secoli, l’identità culturale delle comunità umane, ma anche le specie selvatiche di flora e fauna. Basti pensare agli innumerevoli nomi locali che le specie hanno collezionato, segno di un’attenzione che le comunità locali hanno sempre riservato alla natura e alle sue risorse.

A titolo di esempio si può citare un uccello conosciutissimo, il merlo, che in diverse zone d’Italia è chiamato «Mièrolo», «Merle», «Merla», «Pret», ecc. Ma anche di piante, come ad esempio il peperoncino, detto «Diavulicchiu», «Cerasella», «Peparussi», «Pipazzu», «Pepedigne», o ancora le ciliegie, dette «cerase», «cirase», ecc.

Un ultimo aspetto vale ancora la pensa di sottolineare in relazione all’importanza della biodiversità per l’identità culturale, ed è quello dell’identificazione di intere popolazioni con animali o piante che oggi, spesso, sono in via di estinzione. Si pensi, ad esempio al significato in termini di perdita di identità della scomparsa di specie simbolo di intere nazioni, come il Panda in Cina, il Kiwi in Nuova Zelanda, l’Aquila di mare testa bianca o il Bisonte negli Stati Uniti d’America, la Tigre del Bengala in India e così via.

Esempi meno eclatanti, ma non meno importanti da un punto di vista culturale e di identità, sono quelli legati alle specie animali che hanno diviso il lavoro e hanno rappresentato un’importante fonte di reddito per intere popolazioni, come ad esempio l’asinello sardo e la vacca maremmana, che già nel nome richiamano all’immaginario non solo un ben definito paesaggio, una ben definita tradizione, ma anche uno stile di vita, una cultura, un pezzo della nostra storia.
Può stupire pensare a quanta influenza la biodiversità abbia sull’identità culturale dell’uomo. Siamo, in genere, abituati a pensare la natura come «altro» da noi. Ma al di là dell’importanza che le specie animali e vegetali hanno avuto nel tempo per la nostra sopravvivenza, è innegabile il valore che tali specie hanno assunto nel determinare il senso di appartenenza e il legame forte dell’uomo con il suo territorio.