La risposta della Regione

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La ringraziamo per aver scelto la nostra Regione, che Lei definisce bellissima, quale meta per le sue vacanze.
E veniamo subito al punto dolente che Lei evidenzia, atteso che la lotta tra cani e i macelli abusivi sono fenomeni criminali che, aggiunti alla delinquenza organizzata, appartengono a tante diverse realtà, non essendo unicamente una nostra prerogativa.
In effetti gli animali maschi, neonati di specie bufalina, fanno una brutta fine, il problema esiste ed è noto, ma è molto complesso nella soluzione: proviamo a spiegarlo.

Il bufalo maschio nell’allevamento bufalino è utilizzato solo per l’accoppiamento atteso che l’interesse per l’allevatore è rivolto solo alla femmina che produce il latte.
I nascituri di sesso maschile, fatto salvi quelli utilizzati per la riproduzione, costituiscono per l’azienda solo un costo senza beneficio.
Questa condizione, aggiuntiva alla spesa che comporta lo smaltimento di carcasse regolarmente macellate, così come prevede la normativa vigente, rende questi allevatori senza scrupoli degli impietosi omicidi.
Reprimere il fenomeno non è facile, in quanto gli animali così tragicamente eliminati non sono identificabili poiché sforniti di marca auricolare e quindi non riconducibili ad un proprietario da perseguire legalmente.
L’unica soluzione che risolve definitivamente il problema è quello di tentare di dare un mercato a questi animali.
Forse ci siamo riusciti: in concreto si attiverà ad ottobre p.v. un grosso impianto di macellazione a Grottaminarda, in provincia di Avellino, che è disponibile a raccogliere e macellare questi poveri animali per poi destinarli alle industrie che fanno cibo per piccoli animali.

Ci risulta anche che sono in atto sperimentazioni di allevamento di piccoli bufalotti per farne animali da ingrasso da destinare all’alimentazione umana.
Per intanto abbiamo richiesto controlli serrati, sia alle forze dell’ordine che ai servizi delle AA. SS. LL. nel tentativo se non di eliminare, almeno di ridurre al minimo il barbaro fenomeno.

In tempi brevi infine dovremmo risolvere radicalmente il problema ed eliminare questa vergognosa situazione che rende incivile la nostra comunità.
Egregia signora, nel salutarla cordialmente la aspettiamo per una prossima vacanza, con la certezza che potrà venire in Campania, non solo a gustare la nostra impareggiabile mozzarella, ma anche a compiacersi con noi per essere riusciti ad eliminare spettacoli così turpi e nefandi.