Per saperne un po’ di più

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Il primo, magico approccio con una «Mazza di tamburo» o con una «Muscaria» non può non evocare il mondo incantato dei folletti e di Peter Pan. Poi, si imparano ad apprezzare le squisite sfumature di sapore che si nascondono dietro alle specie commestibili, e si desidera saperne di più. Libri e manuali illustrati costituiscono un valido sussidio per coloro che si avvicinano al mondo della micologia, anche se non bisogna mai dimenticare i danni, a volte anche irreparabili, prodotti dall’imprudente presunzione di esperienza acquisita esclusivamente attraverso la consultazione di foto e descrizioni.
Numerosi sul mercato sono i volumi divulgativi che si occupano di micologia; tuttavia chi intende acquistare un libro sui funghi dovrebbe innanzitutto orientarsi su un testo che contenga illustrazioni fotografiche (in linea di massima preferibili ai disegni), meglio se a colori, di esemplari «catturati» nel loro habitat. In secondo luogo, il testo deve contenere riferimenti precisi al luogo, all’ambiente ed al periodo preferenziale di crescita, nonché un’accurata descrizione della morfologia e delle caratteristiche di ogni singola specie. Inevitabile è il riferimento alla commestibilità o alla tossicità del fungo.
Il testo sacro della micologia italiana è rappresentato dai volumi di Bruno Cetto, «I funghi dal vero» (edito da Saturnia); la collana è costituita da 7 volumi, ma i primi due costituiscono il cardine dell’opera.
Si trovano oltre 500 illustrazioni a colori nel libro «Funghi», di Giovanni Pacioni (Mondadori). Di semplice consultazione anche «Andar per funghi», di Silvano Landi (CieRre) e «Il libro dei funghi d’Italia» di Antonio Testi (edizioni Demetra), essenziale nel numero delle schede (170) ma molto curato, e ricco di ricette a tema: ideale per un primo approccio.

(Fonte Corpo forestale dello Stato)