Pollino: lo scioglimento del direttivo è una vittoria della società civile

102

L’avvio del procedimento di scioglimento del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, da parte del Ministero dell’Ambiente, è una prima vittoria della società civile Lucana e Calabrese che in tutti questi anni si è battuta contro la degenerazione amministrativa e il degrado ideologico dell’Ente, nonostante il disinteresse del mondo politico e amministrativo e del servizio radio-televisivo pubblico.
Siamo certi del buon esito della verifica del Ministero dell’Ambiente che individua le motivazioni dello scioglimento, nello sperpero di denaro pubblico come nel caso del calciatore Gattuso, nella nomina di collaboratori esterni non necessari, nella mancata capacità di valorizzare le risorse umane interne pianta organica, nella mancanza di legittimità in molte sedute del consiglio direttivo, nella mancata realizzazione del Piano del Parco.
Pur consapevoli che si tratta di contestazioni unicamente di carattere amministrativo, non possiamo che ricordare che lo stesso Consiglio Direttivo è sempre stato, a maggioranza, disinteressato e incapace di realizzare una politica di tutela ambientale e di valorizzazione del territorio.
L’incarico di Commissario che si profila al direttore generale Conservazione della Natura del ministero dell’ambiente, Cosentino, che in tutti questi anni con il Presidente Fino ha fatto il gioco delle tre scimmie (non vedo, non sento, non parlo), ha un sapore oscuro e inquietante, che rifiutiamo.
La Ola ritiene pertanto necessario che si passi subito alla nomina del nuovo presidente scegliendolo tra personalità di notevole spessore culturale che possano trasformare la discussione del bilancio del parco, da un mero bilancio contabile (costantemente caratterizzato da una pura spartizione di fondi), ad un bilancio ambientale che contabilizzi ad esempio l’incremento della superficie forestale, la crescita della popolazione della Lontra o di Pino Loricato, i chilometri di sentieri escursionistici gestiti e manutenuti, il numero di sentieri natura realizzati, il numero di imprese eco-turistiche stabilizzate, l’efficienza e la qualità dei servizi turistici.
Le nostre indicazioni sono rivolte a personalità, come già detto in altre occasioni, del calibro di Franco Tassi, Piero Angela, Philippe Daverio. Proponiamo anche il Prof. Luca Mercalli, personalità che potrebbe dare consistenza pratica e culturale, proprio nel Pollino, al fondamentale ruolo svolto da una area protetta per la difesa dai cambiamenti climatici globali e per la difesa del patrimonio forestale essenziale per contrastare gli effetti dei gas serra sul sovrariscaldamento globale. Ribadiamo il nostro no alle candidature di personalità di pura espressione politica, come l’on. Pappaterra, in quanto rappresentante di un mondo politico responsabile del fallimento dell’esperienza del parco del Pollino. Lo stesso Pappaterra, infatti, nell’Ottobre 2002 in Commissione Ambiente espresse parere favorevole alla nomina dell’allora commissario Fino a Presidente del Parco e riteniamo sia fortemente compromesso con l’attuale degradante gestione. Inoltre, lo stesso, non ha mai assunto posizioni contrarie o critiche rispetto alla realizzazione dell’Elettrodotto Rizziconi, la Centrale del Mercure, il punto vendita al Santuario della Madonna delle Armi, l’assurda riperimetrazione disegnata senza competenza che vorrebbe escludere aree di pregio come la Valle del Lao e quella del Mercure per consentire l’insediamento di impianti eolici, discariche, cave, centrali e cemento, solo per citare degli esempi.


(Fonte Organizzazione Lucana Ambientalista)