Quando Bologna era una città d’acqua

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Per tanti secoli, e fino a un centinaio di anni fa, le principali vie di collegamento a Bologna erano costituite dall’acqua. L’acqua ha condizionato più di ogni altra cosa la vita e lo sviluppo non solo della città, ma dell’intera provincia. Se Bologna avesse mantenuto scoperti i numerosi canali e corsi d’acqua di cui è ricca, sarebbe una città d’acqua. Bologna è stata definita “città porto”, anche se, nella realtà, i porti della città sono stati ben cinque.

Ancora tre-quattrocento anni fa transitavano nel Porto principale di Bologna ben 2500 tra navi ed imbarcazioni di vario tipo che trasportavano merci per oltre centomila tonnellate.
I nostri avi usavano le imbarcazioni per muoversi e per trasportare le merci così come oggi noi usiamo le autovetture e i camion.
Le imbarcazioni erano di vario tipo, da quelle più piccole a quelle di lusso, che possedevano i nobili ed i ricchi; la nave più lussuosa, utilizzata da tanti illustri personaggi, era chiamata “bucintoro”, allo stesso modo di quello che navigava nella laguna di Venezia, ma di certo le dimensioni erano assai più piccole. Bologna era infatti collegata, grazie al canale Navile, con Ferrara, e da qui, tramite il Po, si poteva raggiungere il mare aperto , ma anche a Ravenna, Modena e altre città padane.
Si ricorda il viaggio spettacolare compiuto nel 1502 da Lucrezia Borgia che andava in sposa ad Alfonso d’Este, Duca di Ferrara.
Fino al 1948 erano in attività sul Canale Navile 24 barconi che potevano trasportare fino a 100 quintali di merci ciascuno.
Acqua non significa soltanto navigazione; i canali ed i corsi naturali hanno rappresentato per la città la possibilità di attingere l’acqua per bere, per lavarsi e per lavare, per divertirsi, per abbeverare gli animali, per far funzionare i mulini da grano e le centinaia di opifici che lavoravano la seta, la lana, i metalli, la carta e le pelli.
A Primaro, il 1° settembre 1271, Bologna sconfisse Venezia in una storica battaglia navale.

Per informazioni: Mario Alvisi – 333 4849498 ? alvisima@tin.it