Scienza autonoma e scienza di servizio

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La chimica è oscillata fra il carattere di scienza autonoma e quello di scienza di servizio. Come scienza autonoma ha rischiato di perdere la sua identità a causa
? della crescente superspecializzazione della disciplina
? dell’attuale enfasi sulla strumentazione e sulla misura
? dell’ignoranza di Chimica nel bagaglio formativo scolastico dei giovani
? della generalizzata mancanza di interessi dei chimici per i problemi correnti, quelli con cui l’uomo della strada deve confrontarsi.

Come scienza di servizio ha purtroppo rinunciato ad alcuni sviluppi specifici scientificamente avanzati in favore di una permeazione degli altri settori.
La Rivoluzione Chimica del XVII?XIX secolo con il passaggio dal dogmatismo, dall’empirismo qualitativo, dalla nomenclatura arbitraria ed ascientifica, dalle combinazioni chimiche non scientificamente spiegate, quasi casuali, dalle tavole empiriche dell’affinità chimica, alla teoria delle reazioni di ossidazioni, alla legge di conservazione di massa, alla composizione dell’aria e dell’acqua, alla nomenclatura razionale, alla teoria atomica, alla stechiometria, alle leggi delle combinazioni dei gas, alla simbologia, alle equazioni chimiche, di fatto segna la nascita della Chimica Moderna e dei suoi mentori, Lavoisier, Dalton, Gay Lussac, Proust, Avogadro, Berzelius, Dumas.