Specie rare d’interesse fitogeografico

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L’interesse fitogeografico della flora del Gargano è dovuto ad alcuni corotipi esclusivi e agli endemiti dell’Italia centrale [(Carex microcarpa Bert.; Ophrys promontori O. & Danesch, Polygala flavescens DC., Verbascum niveum Ten. ssp. garganicum (Ten.) Murb.)] e dell’Italia centro-meridionale che in Puglia si trovano solo nel Gargano, come Bupleurum rollii Montelucci, Centaurea centauroides L., Leontodon intermedius Huter, P. et Rigo (nuove per la flora garganica), Senecio bicolor (Willd.) Tod., Epipactis meridionalis H. Baumann & R. Lorenz, Senecio lycopifolius Desf. ex Poiret.
Per le specie rare in questa sede si fa cenno solo ad alcune oggetto di nostri specifici rilievi come:

Viola graeca (W. Becher) Halacsy, corotipo N-E-Mediterraneo-montano, tipica di radure all’interno di cespuglieti o boscaglie. In Italia è esclusiva del Gargano (versanti sud-orientali). Anfiadriatica (zone montane) ma sul versante occidentale è presente solo nel Gargano; nel versante orientale invece, in Albania e Grecia.

Phlomis erba-venti L., corotipo mediterraneo, erbacea perenne (specie di salvia) con fiori roseo-violetti con fusti eretti, ramosi ricoperti di peli. In Italia è comune ed esclusiva del meridione. Cresce nei pascoli aridi. Nel Gargano risulta alquanto rara (pochi individui per stazioni) e circoscritta ad alcuni siti dei terrazzi meridionali.

Matthiola fruticulosa (L.) Maire, subendemica (Anfiadriatica) presente nel Gargano e in Dalmazia. Confermata dopo oltre 150 anni per le scarpate stradali nei pressi di Mattinata (strada costiera Vieste-Mattinata), con pochi individui tutti in fiore il 18 gennaio 2007, a causa di un inverno eccezionalmente mite; si tratta dell’unica stazione certa, in pratica due scarpate rocciose, con un numero di individui inferiore alle cento unità, dunque molto a rischio.

Salvia argentea L., corotipo stenomediterraneo (S Europe, E-Mediterranea e N-O Africa), rara per la flora mediterranea, presente nel Gargano, ma anche qui particolarmente rara, nella stretta fascia compresa tra San Giovanni R.-Monte S.Angelo e Manfredonia) con individui spesso isolati. Caratteristica la lanosità delle foglie.

Stipa austroitalica Martinovsky. Specie endemica della flora italiana, rara, esclusiva del promontorio garganico, della Basilicata e della Sicilia. Nell’ambito del genere Stipa è da segnalare inoltre una varietà della Stipa pennata, precisamente la Stipa Kemii che si trova esclusivamente localizzata a Monte S. Angelo. Il Gargano risulta essere il centro originario di questa specie che si diffonde a nord fino al Molise, a ovest fino alla Campania orientale (Benevento e Buccino) e a sud in Basilicata, in Calabria (con la ssp. theresiae) fino alla Sicilia alla Montagna Grande presso Palermo (ssp. appendiculata). Status: a rischio relativo LC (Iucn, 2000).

Micromeria fruticosa (L.) Druce., Isoppo garganico, subendemica, piccolo arbusto con fiori rosa pallido, segnalato per la prima volta «presso Manfredonia» da Porta e Rigo (1847) ed accertata solo dopo oltre un secolo (Anzalone, 1986; Lucchese Biscotti, 1991), di recente sulle pareti delle note torri saracene (Torre dell’Aglio) nei pressi di Pugnochiuso. Il Gargano si conferma come l’unica stazione italiana di questa specie (l’altra è in Spagna).

Coronilla juncea L., corotipo W-mediterraneo, pianta alta 2-8


dm, con fusti diritti, quasi nudi, simili a giunchi (di qui il binomio C. juncea). Quando è in fiore (maggio-giugno) è suggestivo il suo portamento di vistoso cuscinetto fiorito. Rara della Flora italiana dove si rinviene nell’Argentario, nel Leccese e al Gargano. In quest’ultimo è frequente su tutta la fascia costiera, da San Menaio, a Manfredonia.

Satureja cuneifolia Ten., corotipo N-Mediterraneo, piccolo arbusto con infiorescenze dense di fiori rosa. Specie rara della flora italiana, frequente nel Gargano e nella Puglia in generale oltre che in Basilicata (Fl. d’Italia, Pignatti, 1982); segnalata per errore nel passato per la Calabria (Check List Vascular Italian Flora, Conti et alii, 2005). Il Gargano rappresenta il limite nord del suo areale.