Steiner: L’Italia può dettare strategie sul clima

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«Questa Conferenza ha un’importanza enorme in quanto l’Italia fa parte del G8, è un paese industrializzato, ha firmato il Protocollo di Kyoto e la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici: per questo può dare importanti indicazioni sulle strategie da intraprendere». È quanto ha dichiarato il Direttore esecutivo dell’Unep Achim Steiner, intervenendo oggi alla Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici in corso a Roma.
«Il 2007 ha segnato un punto di svolta sui cambiamenti climatici in quanto sono divenuti un argomento di pubblico dominio e non più ristretti alle agenzie o agli esperti del settore. In molti paesi la gente si domanda cosa stanno facendo gli Stati per arginare gli effetti del climate change». Le proiezioni dell’Ipcc si sono dimostrate vere e il prezzo dell’inazione è troppo alto per non essere considerato: «Pensiamo al costo dell’uragano Katrina, 81 miliardi di dollari, oppure ai 6 miliardi di danni provocati in Gran Bretagna in 24 ore dalle precipitazioni».
Il Direttore dell’Unep ha poi annunciato ufficialmente la prossima conferenza delle Nazioni Unite a New York il 24 settembre. In quella sede il Segretario Bank-Ki-Moon vuole lanciare una nuova concertazione fra tutti i governi ? ha dichiarato Steiner – per far sì che l’incontro di Bali per il post-Kyoto sia proficuo e dia i risultati attesi. All’incontro dell’Onu seguirà poi a Washington un meeting organizzato dall’amministrazione Bush fra i paesi più inquinanti del mondo. «C’è da sottolineare un nuovo atteggiamento da parte degli Stati Uniti: per esempio 300 città americane si sono impegnate a ridurre le emissioni di carbonio in misura maggiore rispetto ai limiti di Kyoto. E lo stesso ha deciso di fare anche la California».
Sono tre i settori nei quali l’Unep consiglia di intervenire per ridurre le emissioni: «Aumentare l’efficienza energetica, migliorare il settore dei trasporti e quello dell’energia».

(Fonte Apat)