«The real dirt on farmer John» di Taggart Siegel (USA, 2005, 75’, colore)

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Con la morte del padre negli ultimi anni Sessanta, John trasforma la tradizionale fattoria di famiglia in un esperimento di arte e agricoltura, facendone un paradiso per hippies, radicali e artisti. Negli anni Ottanta attraversa una crisi economica che porta al tragico collasso della fattoria. Durante i Novanta, mentre l’intricata trama dell’America rurale si sbroglia, maligne dicerie locali fanno di John un capro espiatorio, condannandolo come spacciatore di droga seguace di Satana.
Minacciato di omicidio, John abbandona la sua fattoria e vaga per le terre antiche del Centro America, fino a quando la sua ricerca lo conduce di nuovo nella sua ostile terra d’origine. Dai resti della monocoltura, John crea l’Angelic Organics, ampio villaggio agricolo dove persone e arte possono prosperare fianco a fianco all’agricoltura biologica.
«The Real Dirt on Farmer John» è un documentario personale su John Peterson, coltivatore, artista e pensatore rivoluzionario e innovativo sperduto nell’Illinois agreste. Il regista Taggart Siegel ha documentato la lotta di John per ridefinire la sua vita e la fattoria di famiglia per oltre vent’anni, testimoniando il pittoresco dramma della sua vita. Le fotografie e gli home movies che abbracciano 70 anni sono posti accanto a filmati recenti.

Taggart Siegel ha prodotto e diretto per 18 anni documentari vincitori di premi e film drammatici. Tra i suoi lavori dedicati a temi sociali: «Between Two Worlds: The Hmong Shaman in America», «Blue Collar and Buddha» and «Heart Broken in Half» sono stati diffusi fra il pubblico e sulla televisione via cavo e distribuiti in tutto il mondo. Siegel ha anche coprodotto e codiretto il lungometraggio «Shadow of the Pepper Tree» e diretto brevi film drammatici tra cui «Destroying Angel», «The Beloved» e «The Desenchanted Forest» per National Geographic Television. Taggert è uno dei fondatori della Alchemy Films, una casa di produzione indipendente, ed è anche il Direttore esecutivo della organizzazione media non-profit Collective Eye, Inc. a San Francisco.