Un film che si ripete

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I progetti di Cdm sottoposti all’esame degli organi tecnici della Cop-10 (ed in particolare del Cdm Executive Board) hanno poco o nulla per promuovere l’uso delle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo e danno scarsa assistenza ai Paesi in via di sviluppo verso lo sviluppo sostenibile, come, invece, richiesto dal Protocollo di Kyoto. L’unico progetto che sembra più avanzato ed accettabile è quello proposto per il Brasile mediante il quale si cattura il metano (un potente gas serra) dalle discariche dei rifiuti e lo si usa come combustibile in una centrale termoelettrica. Secondo gli ambientalisti di Geenpeace questo progetto, che sembra quello migliore, non ha, in realtà, nulla di innovativo e, una volta realizzato, dà un contributo molto limitato di nuove tecnologie ai Paesi in via di sviluppo.

Altra denuncia viene dal Wwf, secondo cui i Paesi Opec stanno bloccando gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo per combattere i cambiamenti climatici, perché vogliono essere risarciti di danni per le minori vendite di petrolio causate dal protocollo di Kyoto.
Con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto i Paesi Opec (produttori di petrolio) temono che le loro vendite di petrolio e di combustibili fossili che causano le emissioni di anidride carbonica e gas serra, possano diminuire. Quindi hanno chiesto ai Paesi industrializzati, già alla Cop-9 di Milano, un risarcimento dei danni per le minori vendite. I Paesi industrializzati pensano, invece, che questo problema dei Paesi Opec sia secondario e che comunque sia facilmente ovviabile attraverso una diversa programmazione dello sviluppo economico dei Paesi Opec.
Le poche risorse finanziarie disponibili a livello mondiale dovrebbero essere prioritariamente indirizzate ai Paesi in via di sviluppo per aiutarli a raggiungere uno sviluppo sostenibile e pulito. Ora alla Cop-10 di Buenos Aires, i Paesi Opec ritengono evidentemente che questa priorità non esiste, almeno fino a quando non si risolverà il problema del risarcimento dei loro danni paventati, ed il Wwf denuncia questa paradossale situazione.