Wwf – Energia: il piano d’azione del governo sia l’inizio di un cambio di rotta

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Il Wwf accoglie positivamente i primi passi verso una politica nazionale integrata per l’energia ed il clima ed indica con soddisfazione l’intervento in prima persona del Presidente del Consiglio: è indice di tempi maturi per affrontare il nodo cruciale della politica energetica del Paese come vera urgenza e priorità nazionale.

«Il tema strategico e, aggiungo, cruciale, dell’energia, così come affrontato fino ad oggi – spiega Michele Candotti, Segretario generale del Wwf Italia – ha mancato sempre due pilastri fondamentali: l’assenza di una strategia e di un piano energetico nazionale e la stretta ed imprescindibile connessione tra sicurezza energetica e sicurezza climatica. Prendiamo oggi atto, invece, di due importanti novità: un riacquisito senso d’urgenza e di unità d’intenti, sancito dal diretto coinvolgimento della Presidenza del Consiglio; e segnali significativi di un cambio di rotta strategica che introduce temi quali la generazione distribuita sul territorio ed il risparmio energetico al centro dell’arena politica del paese, dopo anni di abbandono delle politiche per il clima».

Il Wwf sostiene attivamente le iniziative di promozione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili introdotte con la finanziaria 2007 ed il nuovo decreto di incentivazione del solare fotovoltaico, al centro della presentazione del «pacchetto ambiente» presentato oggi dai ministri delle Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio.
«Se si vuole vincere la difficile sfida dei cambiamenti climatici – continua il Segretario generale del Wwf Italia – è necessario che i nuovi scenari energetici promossi dal Governo facciano presto il loro ingresso nella cultura di ogni cittadino e di ogni imprenditore. Noi faremo la nostra parte».

Efficienza energetica in casa vuol dire consumare meno energia a parità di benessere. Questa differenza si può quantificare in circa 41 TWh all’anno, una quantità enorme di energia equivalente a quella prodotta da 10 centrali di Fusina (VE) o da 13 centrali di Taranto o da 7 centrali di Fiumesanto (SS). Tutte centrali fra le centrali più sporche in assoluto, quelle a carbone, olio combustibile e fonti assimilate.

LE 4 CONTROMOSSE CHE IL WWF SI ASPETTA DAL GOVERNO

1. Abbandonare l’attuale sistema d’incentivazione delle energie rinnovabili e introdurre un meccanismo di promozione dell’energia verde efficace ed efficiente in grado di rimettere il paese il linea con gli obiettivi di Kyoto e della direttiva 77/2001 sulla promozione delle energia rinnovabili, oggi elusa ed illusa solo a parole.
2. Raccogliere, quantificare ed accompagnare gli attuali provvedimenti di promozione dell’efficienza con riforme tariffarie e fiscali in maniera da poter portare ad una riduzione dei consumi energetici, in linea con gli obiettivi della direttiva europea sull’efficienza energetica ed i potenziali di risparmio nazionale.
3. Introduzione di politiche per i trasporti in grado di rispettare i limiti di concentrazione degli inquinanti introdotti della direttiva europea sulla qualità dell’aria e perennemente ignorati attraverso l’individuazione di nuovi compiti e responsabilità delle Regioni.
4. Perseguire nello sforzo di promuovere l’efficienza e l’energia rinnovabile senza rovinare tutto investendo in nuovi impianti a carbone, il combustibile principale responsabile dei gas serra, e rinunciando alla revisione delle


convenzioni Cip6 degli impianti assimilati, palla al piede delle politiche per il clima come recentemente palesato nella presentazione del piano d’allocazione nazionale delle quote di CO2, per nulla coerente con gli obiettivi sopra illustrati.

(Fonte Wwf)