Ultime battute per il «Personaggio ambiente 2010»

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    Sedici testate giornalistiche, hanno lanciato l’iniziativa «Personaggio ambiente 2010», col chiaro scopo di alimentare un dibattito, una segnalazione, fra quanti si occupano di ambiente e non, e sollecitare indirettamente uno stile di vita, un esempio che possano essere imitati e fare «scuola». Ancora pochi giorni per votare

    L’emergenza ambientale è ormai una componente costante nella gestione della società e nelle programmazioni aziendali. La rete di norme e leggi nazionali e internazionali, stanno modificando i nostri stili di vita. In verità, ancora troppo lentamente rispetto alla velocità dei danni che noi infliggiamo all’ambiente. Ma chi è il più solerte, il più attivo, il più incisivo nella trasformazione della cultura ambientale?

    Sedici testate di media, la maggior parte del settore ecologico, hanno lanciato l’iniziativa «Personaggio ambiente 2010», indicando cinque personaggi ciascuno, col chiaro scopo di alimentare un dibattito, una segnalazione, una sottolineatura fra quanti si occupano di ambiente e non e, «dietro» il personaggio sollecitare indirettamente uno stile di vita, un esempio che possano essere imitati e fare «scuola».

    Il «concorso» è nelle battute finali. Milena Gabanelli, Marco Roveda e Angelo vassallo, tengono saldamente i primi posti, seguono distanziati Nichi Vendola, Giorgio Nebbia, Giuseppe Onufrio, Alex Zanotelli, Enzo Tiezzi e tanti altri.

    Ognuno di questi personaggi ha una sua peculiarità. La competizione è solo strumentale per spingere alla loro conoscenza un pubblico più vasto.

    Ma non può sfuggire un «segnale dei tempi». Ai primi posti vi sono proprio gli operatori della comunicazione e qualche politico. Il che vuol dire che oggi viviamo di cultura riflessa. Le elaborazioni prodotte da economisti, biologici, chimici e ricercatori in genere, giungono «di seconda mano» al grande pubblico. Certamente gli operatori della comunicazione, di cui noi ci onoriamo di far parte, hanno un ruolo determinante nell’allargamento delle conoscenze ma forse gli scienziati e i ricercatori dovrebbero «compromettersi» maggiormente.

    Se qualcuno vuole intervenire può ancora votare collegandosi col sito del «Personaggio ambiente 2010».