Il decalogo del Wwf per la Pac del futuro

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La riforma della Pac post 2013 dovrebbe essere basata sui seguenti obiettivi:

1. Promuovere una gestione sostenibile del territorio, definendo obiettivi concreti e misurabili per affrontare le molte sfide ambientali che coinvolgono l’Europa rurale, come una migliore gestione delle risorse idriche, la riduzione della perdita della biodiversità, l’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici; 2. Stabilire un nuovo contratto tra gli agricoltori, gestori del territorio, e la società, riconoscendo economicamente, attraverso nuovi criteri per il pagamento unico aziendale nel primo pilastro, il loro ruolo fondamentale che svolgono nella fornitura di beni e servizi ambientali; 3. Mantenere vitali le aree rurali, essenziali per conservare beni pubblici come la biodiversità e il paesaggio, attraverso il sostegno allo sviluppo rurale eco-sostenibile, contribuendo, anche attraverso adeguate politiche fiscali, a promuovere l’occupazione e l’economia rurale in modo da offrire anche benefici ambientali e sociali; 4. Garantire nel lungo periodo la salvaguardia del reddito degli agricoltori nelle aree marginali, in relazione alla fornitura di beni e servizi pubblici, aumentando le possibilità di diversificare il reddito delle imprese agricole per tutelarlo dai sempre minori e fluttuanti rendimenti economici derivanti dalla vendita dei soli prodotti agricoli;

5. Promuovere e sostenere i mercati locali, la filiera corta e l’agricoltura a Km zero, al fine di assicurare rendimenti più altri agli agricoltori e la loro permanenza sul territorio anche in aree rurali marginali;

6. Assicurare un uso molto più trasparente, coerente ed efficiente del denaro dei contribuenti europei. Eliminare i sussidi perversi ed il sostegno a progetti non coerenti, non solo nell’ambito della Pac ma anche nei diversi Fondi Strutturali destinati allo sviluppo regionale. 7. Aumentare la fiducia dei consumatori verso i prodotti agricoli, assicurando la fornitura di alimenti sani provenienti da ecosistemi sani (eliminando dalle tavole dei consumatori europei mozzarelle azzurre o salumi alla diossina).

8. Promuovere attraverso adeguate riforme delle normative nazionali e regionali l’agricoltura multifunzionale sostenibile, la chiave per diversificare il reddito nelle aree rurali favorendo lo sviluppo dell’agriturismo, delle fattorie didattiche, delle fattorie sociali e altri servizi essenziali per mantenere vitali le aree marginali (agri-nido, assistenza agli anziani, ecoturismo, produzione di energia rinnovabile, ecc.).

9. Garantire nel lungo periodo la sicurezza alimentare a livello globale, che dipende in definitiva dalla nostra capacità di mantenere in un buono stato la base delle risorse naturali su cui si basa l’agricoltura. La sicurezza alimentare e la crisi ambientale globale sono strettamente connesse.

10. Escludere gli Ogm dai sistemi agricoli europei e prevedere l’applicazione rigorosa del principio di precauzione nella ricerca e sperimentazione al fine di evitare ogni possibile minaccia per l’ambiente. Gli Ogm non sono compatibili con l’agricoltura sostenibile che l’Europa vuole promuovere con la Pac del futuro.

(Fonte Wwf)