Una Green Night al RoBOt Festival di Bologna

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acqua brocca

Al via stasera il RoBOt Festival, rassegna di musica elettronica e digitale alla sua quarta edizione. Con una novità: il festival si fa più sostenibile

Consumi d’acqua ridotti, attenzione ai rifiuti, bicchieri in MaterBi. Per l’edizione 2011 il RoBOt Festival di Bologna (in programma da stasera fino al 1° ottobre) si tinge di verde, aderendo al progetto «Green Night» del Centro Antartide. L’iniziativa vuole coinvolgere locali, ma anche festival e rassegne, in un processo di riduzione del loro impatto ambientale, con l’obiettivo di rendere la vita notturna sempre più sostenibile.

Il progetto vuole promuovere il nuovo modello di locale notturno che si sta facendo strada in Europa e negli Stati Uniti: è quello del Green Club, ovvero di locali che promuovono attivamente la tutela del pianeta, il risparmio dell’energia e la riduzione delle emissioni inquinanti. Un vero e proprio movimento il Green Clubbing che oltre ad avere alcuni locali di riferimento sta raccogliendo adesioni anche fra i deejay e gli altri operatori del settore. Spesso non ci si pensa, ma il divertimento è un’industria non solo per il giro d’affari che muove, ma anche per la quantità di risorse che consuma.

Ad esempio, secondo uno studio realizzato da Edison, i 50mila concerti, festival, performance live di vario tipo che si sono svolti in Italia nel 2007 hanno prodotto 45mila tonnellate di anidride carbonica. Una quantità di emissioni che equivale al consumo medio annuo di 6mila famiglie di tre persone o di 22mila auto che percorrono ciascuna 10mila chilometri.

È in questo contesto che lo staff che organizza il RoBOt è stato guidato in un percorso di analisi dei consumi e dell’impatto ambientale delle attività del festival, ragionando su alcune proposte per ridurla al minimo.

Lo studio ha portato ad alcuni interventi strutturali nelle sedi dove si svolgono i numerosi eventi in programma: installazione di riduttori di flusso nei bagni aperti al pubblico per ridurre i consumi d’acqua da parte degli utenti, utilizzo di bicchieri in MaterBi per bevande e cocktail per contenere al massimo l’utilizzo di plastica, allestimento di diversi punti per la raccolta differenziata (incluso quella per l’organico) per smaltire nella maniera più sostenibile possibile i rifiuti creati dal festival, incentivi a chi arriva al festival a piedi, in bici o coi mezzi pubblici.

Gli interventi tecnici saranno anche accompagnati da iniziative di sensibilizzazione rivolte ai frequentatori: cartigli che invitano a usare l’acqua responsabilmente, indicazione per lo smaltimento di rifiuti e non solo. Serata clou della sostenibilità sarà il 29 settembre, presso la location di Palazzo Re Enzo, dalle 16 alle 24 alcune installazioni a tema con bicigeneratori (biciclette in grado di produrre energia sufficiente ad accendere una lampadina, alimentare un computer, ricaricare il cellulare) e bikegame (giochi interattivi sostenibili, alimentati da una bicicletta) inviteranno gli ospiti, in maniera giocosa, a riflettere sui temi della sostenibilità, dell’impatto ambientale e dei consumi, informando contestualmente dell’impegno del festival in questo senso.

Il progetto «Green Night» è gestito dal Centro Antartide, con la sponsorizzazione tecnica, per il RoBOt festival di UsoBio – Stoviglie in MaterBi, ed ha già avuto una prima applicazione al circolo Arci Fuori orario di Tanto di Gattatico (RE).