Cento anni fa nacque la tettonica a placche

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Una delle più geniali intuizioni scientifiche del XX secolo compie cento anni. Nel gennaio 1912 lo scienziato tedesco Alfred Wegener presentò la teoria della deriva dei continenti, l’idea che poi si modificò e si sviluppò nel modello che sta alla base della moderna geologia: la tettonica a placche. Osservando la concordanza dei margini continentali di Sudamerica e Africa lo scienziato tedesco Alfred Wegener, solo 100 anni fa ebbe una delle più geniali intuizioni del XX secolo nel campo delle scienze della terra: la teoria della deriva dei continenti.
L’ipotesi si modificò e si sviluppò nel modello noto come la tettonica a placche. La proposta fu accolta con interesse ma non divenne la teoria dominante della geologia sino a metà degli anni Sessanta. Sono state individuate sette placche principali e altre decine di placche minori. Le placche possono essere sia di tipo continentale che di tipo oceanico. Il loro movimento reciproco dà origine ai terremoti, alle catene vulcaniche (Ande), all’apertura e alla chiusura degli oceani e all’innalzamento sia di grandi catene montuose come le Alpi e l’Himalaya sia minori come l’Appennino. (A. F.)