I patriarchi verdi più salvaguardati

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foto di Vito Stano

La legge in vigore dal 16 febbraio. La norma statale fornisce una definizione giuridica di albero monumentale univoca che dovrà essere recepita dalle regioni entro un anno dalla sua entrata in vigore. Ridefinita la «Giornata nazionale degli alberi», celebrata il 21 novembre in tutta Italia all’insegna della valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, in linea con l’attuazione del protocollo di Kyoto

Da oggi le piante monumentali d’Italia sono tutelate da una nuova legge che riporta in primo piano il ruolo del Corpo forestale dello Stato.
La legge n. 10 del 14 gennaio 2013, che entrerà in vigore il prossimo 16 febbraio, oltre a dettare regole per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, va anche a potenziare il preesistente quadro normativo sulla tutela dei patriarchi verdi, patrimonio paesaggistico e ambientale di grande pregio del nostro Paese.
Al fine di dare omogeneità alla differenziata legislazione regionale avente come obiettivo la tutela e la valorizzazione di tali esemplari, la legge statale fornisce una definizione giuridica di albero monumentale univoca che dovrà essere recepita da ogni regione entro un anno dalla sua entrata in vigore.
Con essa viene stabilita l’obbligatorietà per ogni comune di censire i propri alberi monumentali. I risultati di tali censimenti verranno raccolti in elenchi regionali, che costantemente aggiornati, alimenteranno l’elenco degli alberi monumentali d’Italia alla cui gestione provvede il Corpo forestale dello Stato. Tale elenco sarà messo, tramite internet, a disposizione delle amministrazioni pubbliche e della collettività.

Per garantire la massima tutela agli esemplari monumentali, la legge stabilisce che chi provoca il danneggiamento o addirittura provveda all’abbattimento, salvo il fatto che quest’atto costituisca reato, andrà incontro a sanzioni amministrative comprese tra i 5.000 e i 100.000 euro.
Non comporteranno l’applicazione di sanzioni gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato.

La giornata nazionale degli alberi

La legge ridefinisce a livello nazionale anche la «Giornata nazionale degli alberi», celebrata il 21 novembre in tutta Italia all’insegna della valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, in linea con l’attuazione del protocollo di Kyoto.

Nella «Giornata nazionale degli alberi» il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, realizzerà nelle scuole di ogni ordine e grado, negli istituti di istruzione superiore e nelle università tutte quelle iniziative atte a promuovere la conoscenza dell’ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree, l’educazione civica ed ambientale sulla legislazione vigente, nonché a stimolare un comportamento quotidiano sostenibile al fine della conservazione delle biodiversità.
Per questo si avvarrà delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, non essendo previsti nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Ogni anno la Giornata sarà ispirata ed intitolata ad uno specifico tema di rilevante valore etico, culturale e sociale.
In occasione della celebrazione della Giornata le istituzioni scolastiche cureranno, in collaborazione con i comuni, le regioni e con il Corpo forestale dello Stato, la messa a dimora in aree pubbliche di piantine di specie autoctone secondo modalità che dovranno essere stabilite con apposito decreto.

In conclusione, quindi, la legge da poco entrata in vigore segna un passo avanti importante verso lo sviluppo sostenibile delle città italiane, la diffusione della cultura del verde e la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nel nostro Paese.