Indonesia, un paradiso da non dimenticare

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Un lavoro costato settimane di ricerca che vuol toccare il cuore del lettore affinché possa comprendere il dramma della straordinaria bellezza che il Mondo sta perdendo. «Un reportage nel cuore selvaggio dell’Indonesia, dove le attività umane si intrecciano e, spesso, confliggono con la Natura tropicale». È l’ultimo lavoro di Roberto Cazzolla Gatti da noi pubblicato fra gli e-book

«Un reportage nel cuore selvaggio dell’Indonesia, dove le attività umane si intrecciano e, spesso, confliggono con la Natura tropicale».
Così inizia la presentazione al ricco libro fotografico (63 foto) di Roberto Cazzolla Gatti appena pubblicato fra i nostri e-book.
Una terra quindi ricca e purtroppo piena di contraddizioni. Si va dalle isole di Java, Bali, Sumatra e Borneo con i loro vulcani e le risaie alla bellezza della fauna e della flora. Ma accanto, purtroppo, ci sono anche le spiagge ricoperte di plastica, le piantagioni di palma da olio che distruggono le rigogliose foreste.
E le foto narrano la «battaglia che l’uomo spesso vince a colpi di motosega e di fucile. Come la guerra impari che sta conducendo contro il rarissimo leopardo nero di Java».

Un lavoro costato settimane di ricerca che vuol toccare il cuore del lettore affinché possa comprendere il dramma della straordinaria bellezza che il Mondo sta perdendo. «Una meraviglia che sta irrimediabilmente sacrificando per ingrassare le merendine dei bambini europei e americani con un olio in grado di cancellare oltre il 70% dalle foreste del Borneo in poco meno di 50 anni. Per realizzare quaderni a basso prezzo. Infissi e parquet resistenti alle intemperie». Come se non ci fossero già abbastanza sostituti per tutto.
L’Indonesia sta vivendo un impetuoso popolamento. «Uno dei più belli e rari felini del pianeta, come il leopardo di Giava, affamato sempre più spesso si avvicina ai villaggi e finisce vittima di chi metro dopo metro gli ha sottratto la sua foresta. Popoli indigeni della più remota Papua e del Sulawesi col passare degli anni fanno fatica a riconoscere le proprie terre, colonizzate dall’agricoltura di massa e rasate a zero dalla deforestazione».
Questo libro vuole testimoniare questo travaglio.

Roberto Cazzolla Gatti è biologo ambientale ed evolutivo e ha un Dottorato di ricerca in Ecologia Forestale. Lavora come ricercatore presso la Divisione Impatti sull’Agricoltura, Foreste ed Ecosistemi Naturali Terrestri del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc). È esperto di analisi della biodiversità, ecologia teoretica e video-fotografia naturalistica.
È stato consulente del Wwf e della Fao-Un ed è membro dell’Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). Ha diretto la rivista «Controcorrente» e scrive articoli su ecologia e natura per diverse testate.
Nel 2010 ha pubblicato il libro dal titolo «Costruire la resilienza ai mutamenti climatici: casi studio e lezioni dal campo», Iucn Ed., 2010 Special Series. Dal 2010 cura la rubrica «La Rete Ecologica» per «Villaggio Globale». Ed ha recentemente pubblicato con la nostra Editrice anche tre volumi di itinerari pugliesi.
Ha fondato la Società di Studi Economologici, per la quale è Editor-in-chief della rivista scientifica internazionale «Economology Journal».
Ha pubblicato diversi articoli scientifici su riviste internazionali proponendo la Teoria delle Nicchie biodiversità-dipendenti e i Modelli globali di sviluppo umano e protezione dell’Ambiente.