Il corpo nello spazio

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Perrini-Corpo

La più complessa analisi del gesto, della psicologia rappresentativa, rendono la tesi interessante per quanti volessero rileggere l’anatomia e la storia dell’arte, sezionandola negli aspetti più intimi della rappresentazione ideologica del sé e dell’altro, senza tralasciare il linguaggio ritmico dell’immagine, percettivo del colore

Il tema affrontato in questo percorso storico artistico da Angelo Perrini e Rosa Anna Pucciarelli è essenzialmente quello della ricerca del bello nel corpo, attraversando le epoche storiche. La più complessa analisi del gesto, della psicologia rappresentativa, rendono la tesi interessante per quanti volessero rileggere l’anatomia e la storia dell’arte, sezionandola negli aspetti più intimi della rappresentazione ideologica del sé e dell’altro, senza tralasciare il linguaggio ritmico dell’immagine, percettivo del colore, che suggeriscono una storia dentro la storia, il corpo anatomico dentro il corpo estetico, vibrante nel movimento dove non può esserci movimento ed immobile dove il gesto disturberebbe la quiete.

Nella presentazione del lavoro, appena messo on line fra gli e-book del portale (Pagg. 161, € 14,00) gli Autori chiariscono inoltre che «il lavoro di ricerca tenta di spiegare in un percorso articolato tra la donna e il proprio corpo le modificazioni rappresentative, i canoni conosciuti, gli studi scientifici di antropometria, osteometria, misura del colore della pelle, di biostereometria, al fine di rileggere i segreti della creazione, così come è avvenuto dagli egizi a Leonardo a Dürer ecc…
«Al termine del percorso si indaga sia nella scientificità della visione dei corpi e del colore che nell’esoterismo del colore del corpo rappresentato. Questo corpo diviene simbolo di un’epoca, dei suoi cambiamenti sociali e di costume, guidandoci negli aspetti della rappresentazione corpo-immagine, per affrontare il discorso dell’indagine cronologica che ci farà transitare nel mistero del simbolo sia gestuale sia cromatico caro agli artisti di tutti i tempi».