Intraw per sostenere la cooperazione internazionale sulle materie prime

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    Il progetto giocherà un ruolo chiave nell’allineamento delle attività di ricerca e innovazione tra i paesi dell’Ue, aumentando sinergie con i programmi di ricerca e innovazione internazionali, rafforzando il ruolo europeo e le capacità scientifiche per l’accesso sostenibile e la fornitura di materie prime non agricole e non energetiche per l’industria europea in linea con la strategia Europa 2020

    Nasce Intraw, un progetto finanziato dall’Ue e istituito per mappare e sviluppare nuove opportunità di cooperazione legate alle materie prime tra l’Ue e gli altri paesi come l’Australia, il Canada, il Giappone, Sud Africa e Stati Uniti.
    Intraw nasce proprio perché negli ultimi dieci anni è avvenuto un cambiamento strutturale nel mercato dei minerali e la domanda di materie prime è risultata in progressivo aumento.
    Indubbiamente la cosa bisognerà che prosegua in una prospettiva di crescita futura ma avendo ben chiaro che bisognerà procedere utilizzando le migliori tecniche che possano salvaguardare la fornitura sostenibile del mercato dei minerali nazionali.
    Come parte del programma Orizzonte 2020 della Commissione europea per la ricerca e l’innovazione, il progetto Intraw è stato lanciato nel mese di febbraio 2015 per promuovere la cooperazione internazionale sulle materie prime.
    Il progetto giocherà un ruolo chiave nell’allineamento delle attività di ricerca e innovazione tra i paesi dell’Ue, aumentando sinergie con i programmi di ricerca e innovazione internazionali, rafforzando il ruolo europeo e le capacità scientifiche per l’accesso sostenibile e la fornitura di materie prime non agricole e non energetiche per l’industria europea in linea con la strategia Europa 2020.
    L’obiettivo generale del progetto è quello di mappare le migliori pratiche e sviluppare nuove opportunità di cooperazione legate alle materie prime tra l’Ue e i paesi tecnologicamente avanzati, in risposta alle sfide globali e indirizzando la ricerca e l’innovazione, valorizzando elementi educativi e programmi di competenze, analizzando licenze e procedure di autorizzazione, verificando royalties e politiche fiscali, coordinando sistemi di recupero dati relativi ad esplorazione, estrazione, trattamento e riciclo dei materiali.
    E l’esito dell’attività di mappatura sarà utilizzata come base per impostare e avviare l’Osservatorio internazionale dell’Unione europea che rappresenterà un corpo internazionale permanente che rimarrà operativo dopo la fine del progetto, corpo mirato alla creazione e al mantenimento di forti relazioni a lungo termine con i principali attori del mondo delle materie prime.
    Con il coordinamento affidato alla Federazione europea dei geologi (Efg), il progetto Intraw porta insieme un consorzio internazionale di 15 partner e una rete di circa 450.000 geologi che avranno il compito di sviluppare al meglio la ricerca e l’innovazione nel settore.
    Insomma un progetto di notevoli dimensioni che vede finalmente sfruttare l’esperienza e la conoscenza di figure, quali i geologi, formate per garantire la cultura del territorio.
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