È morto lo scienziato russo Mikhail Zhadin

170

Con Jacques Benveniste, Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice negli ultimi 25 anni ha dato i principali contributi alla ricerca teorica e sperimentale sulle interazioni bioelettromagnetiche

 

 

È morto lo scienziato russo Mikhail Zhadin che con Jacques Benveniste, Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice negli ultimi 25 anni ha dato i principali contributi alla ricerca teorica e sperimentale sulle interazioni bioelettromagnetiche.
Una panoramica del loro contributo si può trovare negli interventi alla conferenza in onore di Benveniste pubblicati su «Villaggio Globale»
Anche una delle sue ultime conferenze tra Roma e Yalta si ritrova su «Villaggio Globale»

Mikhail Zhadin era un uomo curioso e straordinariamente onesto intellettualmente. Aveva richiesto il libro «Qed coherence in matter» di Giuliano Preparata che riuscimmo con Emilia a fargli avere solo dopo un paio di anni e fu arrabbiatissimo per aver perso tutto quel tempo…

Preparata aveva lavorato allo sviluppo teorico del suo esperimento principale come si può leggere da più parti nelle relazioni sulla memoria dell’acqua. Mikhail dichiarò ripetutamente che l’Italia è la leader indiscutibile della fisica teorica mondiale di ogni tempo con Galilei, Fermi e Preparata. Questa sua dichiarazione piacque poco ad alcuni romani che quando Giuliano Preparata lavorava al Confinamento dei Quark seppero lavorare meglio al Confinamento di Preparata che riuscì a tornare a Roma all’Enea di Frascati a dirigere il programma sulla Fusione Fredda prima di morire nell’aprile del 2000 dopo aver fatto l’ultima conferenza alla Sapienza a Farmacologia su «The role of Qed (Quantum Electro Dynamics) in medicine». 

Contavo di rivedere Mikhail a Mosca alla Conferenza del 7-8 Dicembre sulla Medicina Tradizonale
Incontrerò sua moglie, Natasha Bobkova, a cui va, insieme alla famiglia tutta, la partecipazione di quanti hanno conosciuto in Italia ed Europa Mikhail Zhadin che resterà un grande scienziato europeo a cui dobbiamo molte delle nostre conoscenze sulla vita e sui suoi più intimi meccanismi elettromagnetici che sono la nuova frontiera della ricerca biomedica e biotecnologica. Addio Mikhail.