Gioconda… per mettere d’accordo scienza e ambiente

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Un progetto che nasce dalla percezione che oggi la scienza non è più considerata attendibile di per sé da parte dei cittadini ma necessita di dialogo fra scienza e cittadini per essere conosciuta e quindi apprezzata. Un caso molto speciale di approccio alla scienza per avvicinare i cittadini al sapere

Quando parliamo di Gioconda la nostra mente va immediatamente ad un dipinto ad olio su tavola di Leonardo da Vinci conservato nel Museo del Louvre di Parigi. Bene oggi parliamo sempre di Gioconda ma che, in questo caso, rappresenta un progetto finanziato dalla Commissione europea per costruire uno strumento di governance innovativo, capace di supportare le amministrazioni locali nelle decisioni che riguardano la qualità dell’ambiente e la salute dei cittadini.
Gioconda il cui acronimo significa «i GIOvani COntano Nelle Decisioni su salute e Ambiente» è un progetto che propone agli amministratori pubblici di coinvolgere i giovani cittadini nel processo decisionale per rafforzare le politiche in materia di ambiente e salute. Un progetto in cui i ragazzi, a scuola, intraprendendo un percorso di acquisizione di conoscenze scientifiche su temi che li riguardano, percorso che vede anche la consultazione con esperti, la discussione di dati, sono successivamente chiamati a proporre soluzioni e a presentarle agli amministratori locali.
Un progetto che nasce dalla percezione che oggi la scienza non è più considerata attendibile di per sé da parte dei cittadini ma necessita di dialogo fra scienza e cittadini per essere conosciuta e quindi apprezzata.
Un caso molto speciale di approccio alla scienza per avvicinare i cittadini al sapere.
I principi sui quali si basa Gioconda sono quelli della Dichiarazione di Parma, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità e firmata nel 2010 dai ministri di 53 stati europei ed extraeuropei per affrontare le grandi sfide dell’ambiente e della salute del nostro tempo.
Particolare attenzione è prestata, nella dichiarazione, alla protezione della salute dei bambini e dei ragazzi.
Sono loro i soggetti più vulnerabili alle pressioni ambientali. La loro percezione dei rischi è un indicatore delle impressioni, atteggiamenti, paure e speranze della società e saranno loro i decisori in materia di qualità dell’ambiente in futuro.
Gioconda mette insieme attori diversi per età, ruoli e competenze (insegnanti, genitori, ragazzi, associazioni sul territorio, amministratori locali, ricercatori e tecnici esperti di salute, analisi ambientali, epidemiologia, psicologia, sociologia, comunicazione, politica) e offre sfide diverse alternando momenti di ricerca scientifica, partecipazione e comunicazione.
Il progetto, che si è realizzato nei territori di Ravenna, Napoli, Taranto e del Valdarno Inferiore, ha visto la scelta, in ciascuna zona, di due aree a diversa pressione ambientale e, in ciascuna delle otto sotto-aree risultanti, è stata individuata una scuola dove applicare la metodologia di Gioconda.
Il progetto, cominciato a giugno del 2014, si è concluso a giugno 2016 a Ferrara.
Dal prossimo ottobre 2016 la piattaforma di Gioconda sarà disponibile per le scuole e gli amministratori di tutta Italia http://gioconda.ifc.cnr.it/.
Proporre ai giovani cittadini e alle amministrazioni locali uno strumento nuovo per dialogare sui temi di ambiente e salute. Un dialogo costruito attraverso un coinvolgimento attivo di scuole ed enti locali.
Perché proteggere l’ambiente e la salute riguarda moltissimi ambiti della vita personale e collettiva, dai problemi legati al traffico alla pianificazione urbanistica, dagli insediamenti produttivi alla gestione delle aree verdi in città, all’utilizzo delle zone agricole, temi tutti che stanno particolarmente a cuore allo sviluppo sostenibile futuro di questo pianeta.
Conoscenza, consapevolezza, studio interdisciplinare, rivoluzionario, partecipativo… tutto questo è Gioconda.