Terremoti, anche il Giappone è fragile

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Foto Mashiki

Le differenze tra Italia ed altre nazioni. I nostri centri storici. In Giappone non ci sono solo grattacieli antisismici che i Media ci fanno vedere tutte le volte che accade un terremoto in Italia ma c’è anche dell’altro

Ho sentito spesso in questo dopo terremoto ripetere da acculturati di basso livello che un terremoto come quello avvenuto ad Accumoli-Amatrice, in California ed in Giappone avrebbe provocato solo il solletico. Confrontare il costruito di queste tre realtà a mio parere è solo frutto di grande ignoranza.
In Giappone ed in California non ci sono i centri storici medioevali, molti dei quali in stato di quasi abbandono che si riempiono solo d’estate con le persone parenti di quelli che negli anni del dopoguerra emigrarono chi in grandi città e chi all’estero. In Giappone non ci sono solo grattacieli antisismici che i Media ci fanno vedere tutte le volte che accade un terremoto in Italia ma c’è anche dell’altro.
Un terremoto simile a quello avvenuto ad Accumoli-Amatrice è accaduto poco fa, non a 300 Km dalla costa giapponese come avviene normalmente, ma in terraferma ed anche nel magnificato Giappone si sono avuti danni rilevanti e morti. Per verificare l’affermazione basta andare a vedere cosa è successo nella Prefettura di Kumamoto in occasione del terremoto del 14 aprile 2016 di Magnitudo analoga a quella del terremoto in oggetto. Ci sono stati 10 morti e danni rilevantissimi; quindi certamente non il solletico.
Questo a chi ha visitato il Giappone non dovrebbe risultare una novità in quanto si sarà facilmente reso conto che la densità abitativa giapponese è impressionante e tanti edifici, il più delle volte uno attaccato all’altro, non sono così resistenti alle scosse sismiche anche, come ho detto sopra, di non forte entità. Questo ci deve insegnare che non dobbiamo sempre piangerci addosso e pontificare sempre ciò che avviene fuori da noi.
Con spirito positivo dobbiamo perciò darci da fare per mettere in sicurezza almeno le parti dei centri storici italiani di più valore sociale e culturale e gli edifici strategici, ad iniziare dalle scuole, molte delle quali, come ha insegnato anche questo terremoto, sono in uno stato che mi fa paura se penso che un terremoto come quello di cui stiamo trattando in questa sede possa colpirle quando sono piene di alunni.

 

Leonello Serva