Polignano a Mare, quella passeggiata è pericolosa

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Lama Monachile, dove l’Amministrazione comunale ha allestito un percorso con luminarie è un’area a pericolosità idraulica molto elevata. In un esposto, il Presidente nazionale Sigea, ricorda gli eventi recenti di alluvioni al Sud e in particolare a Polignano l’alluvione del 2006


Lama Monachile a Polignano (Bari), dove l’Amministrazione comunale ha allestito un percorso con luminarie, con un biglietto d’ingresso, è sicura?

Per il presidente nazionale Sigea (Società italiana di geologia ambientale), Antonello Fiore, che ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Bari, assolutamente no e ricorda che l’alveo della lama Monachile è classificato, già dal settembre 2010, dal Piano di Assetto idrogeologico dell’Autorità di Bacino come area a pericolosità idraulica molto elevata (AP), Deliberazione Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n. 45 del 23/9/2010. E ricorda anche che c’è un cartello segnaletico di piccole dimensioni che impone il «Divieto di accesso, stazionamento e balneazione in caso di pioggia».

«L’installazione di un percorso di luminarie nell’alveo della “lama Monachile” – si legge nell’esposto – dove è accertata un’alta pericolosità idraulica, mette in pericolo le persone che stimolate dalla curiosità, possono recarsi direttamente nell’alveo della lama. In occasione di piene generate da piogge copiose, anche non necessariamente in corrispondenza della foce ma nell’ambito del bacino imbrifero, si possono generare deflussi idrici con energia tale da mobilitare fango, detriti e tutto ciò incontrano lungo il percorso verso il mare».

Il nostro è un territorio fragile, e le distrazioni di tanti amministratori sia con permessi sia con opere, senza, soprattutto, consultare gli esperti, sta moltiplicando le fragilità e i danni.

Non ci si rende conto che i cambiamenti climatici sono in atto, che i meccanismi naturali sono diventati imprevedibili e violenti. E proprio per questo deve aumentare di conseguenza la prudenza e l’informazione.

C’è inoltre un senso diffuso di sottovalutazione di questi fenomeni pensando di abitare zone franche eppure, proprio al sud, recentemente, ci sono state alluvioni, straripamenti, morti. Ed anche la lama Monachile fu coinvolta in un fenomeno simile nell’alluvione del settembre 2006… e il periodo invernale è notoriamente il periodo più piovoso.

Azioni come questa di Polignano, si sostiene nell’esposto, annullano «il faticoso lavoro che le associazioni di protezione ambientale, gli ordini professionali, gli organi di stampa e le istituzioni scolastiche stanno facendo nel nostro Paese nel promuovere la previsione e prevenzione dei rischi geologici per ridurre il numero delle vittime del dissesto geo-idrologico.

«Si chiede – conclude l’esposto – al Comune di Polignano a Mare di far rimuovere le luminarie dall’alveo della Lama Monachile e di compensare tale azione con una campagna di sensibilizzazione sui pericoli reali che comporta la frequentazione dell’alveo di una lama».

Sarebbe veramente significativo se il Sindaco prendesse l’iniziativa dimostrando l’avvio di una svolta nella gestione del territorio.

Ignazio Lippolis